A Magnago la nuova vita di Anna, l’agnellina salvata da Essere Animali

MAGNAGO – Era destinata ad essere macellata di lì a poco, ma grazie a Essere Animali l’agnellina Anna avrà una nuova vita circondata dalle cure dei volontari di Porcikomodi, un santuario per animali gestito dall’associazione Vita da cani a Magnago. L’agnellina (nella foto con le volontarie che la accudiscono) è stata salvata nel Lazio durante il monitoraggio dei camion che trasportano gli agnelli verso i macelli italiani nel periodo di Pasqua, attività che Essere Animali svolge da sei anni e che nel tempo ha portato alla luce irregolarità e numerose problematiche di benessere animale: fra queste densità eccessive, presenza di animali non svezzati, mancato accesso a cibo e acqua, mezzi di trasporto inadeguati e pericolosi per la loro incolumità. In alcuni casi gli agnelli trasportati erano feriti, in agonia o morti a causa del sovraffollamento e delle condizioni di trasporto.

Allevamenti e trasporti approssimativi

Quando è arrivata al santuario magnaghese, Anna l’agnellina aveva meno di due mesi ed era molto magra e disorientata. La sua salute era così compromessa che ha presto sviluppato crisi epilettiche e seri problemi alla vista a causa di un nistagmo oculare, un movimento involontario che porta i bulbi oculari a ruotare. Dopo le visite neurologiche, anche gli esami del sangue hanno confermato una serie di carenze e una cattiva gestione dello svezzamento e dell’alimentazione, dovute alla poca cura che negli allevamenti viene riservata agli animali come questo, visti solo come una fonte di reddito.

Nel rifugio Anna è stata curata con vitamine e integratori e, grazie alla determinazione dei volontari, è stata abituata di nuovo a consumare latte per poi passare a cibarsi di fieno. Nei prossimi mesi Anna dovrà essere tenuta sotto controllo, ma le sue condizioni sono già migliorate enormemente. Vive con altri 450 animali salvati dall’industria della carne, delle uova e del latte e si è legata molto a Chucky, un montone di 4 anni con disabilità alle zampe posteriori.

Mercato da 1,5 milioni di piccoli all’anno

Anna non è la prima agnellina ad essere salvata durante i monitoraggi dei camion carichi di agnelli realizzati da Essere Animali sulle autostrade italiane. Due anni fa, durante un controllo delle autorità, una veterinaria dell’Ausl dell’Emilia-Romagna aveva affidato all’associazione un agnello che si trovava in condizioni troppo critiche per continuare il suo viaggio verso il macello.

«Sapere che questi animali potranno vivere e invecchiare circondati da cure e amore ci riempie il cuore di gioia – commenta Chiara Caprio, responsabile relazioni istituzionali di Essere Animali – ma è inevitabile pensare che purtroppo la loro è un’eccezione. Solo nel 2025 in Italia più di un milione e mezzo di agnelli sono stati macellati a poche settimane di vita, dopo aver affrontato viaggi interminabili, spesso senza acqua e ammassati l’uno sull’altro. Questo non è accettabile. L’Italia è una delle mete principali dei crudeli trasporti di agnelli in Europa e la normativa che dovrebbe tutelarli è completamente inadeguata. La revisione della Commissione europea proposta nel 2023 non risolve tutte le problematiche, ma potrebbe introdurre elementi positivi come l’abbandono del trasporto di animali vivi. Tuttavia – conclude Caprio – come abbiamo denunciato più volte, alcune forze politiche nel Parlamento europeo continuano a tenerla bloccata, condannando milioni di animali a sofferenze indicibili, di cui anche i consumatori sono spesso ignari».

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