BARDELLO CON MALGESSO E BREGANO – Tutta la comunità di Malgesso si è raccolta nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo per l’ultimo saluto a Veronica Pignata, la giovane mamma di soli 32 anni, morta nella notte tra il 6 e il 7 dicembre all’ospedale di Cittiglio poche ore dopo il parto cesareo.
L’abbraccio della comunità
Prima delle 15 di oggi, venerdì 19 dicembre, dentro e fuori la chiesa s’era radunata una folla riunita in un ideale immenso abbraccio ai famigliari della 32enne. Il piccolo Tommaso, 5 anni soltanto, primogenito di Veronica ha frantumato i cuori di tutti i presenti. Per l’amministrazione comunale era presente il vicesindaco Emilio Di Donato, con lui anche una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale.
E’ una stella
«I poeti di ogni epoca e di ogni storia – ha detto il parroco don Fabrizio Borsani a chiosa dell’omelia – hanno sempre ricordato che una mamma non muore mai. Una mamma che scompare diventa una stella». Nel ricordo del sacerdote emergono la forza di Veronica e la sua capacità di amare. «La morte di Veronica è incomprensibile, non doveva accadere e non doveva accadere con queste modalità. Non la vediamo, ma possiamo sentirla. Lei è presente perché l’amore non muore». Don Fabrizio ha toccato i cuori ricordando a tutti che oggi c’è un bimbo che non può più chiamare la sua mamma, mentre il fratellino «non imparerà mai a dire il suo nome. ma ciò che è legato dall’amore non può morire mai, non può sparire, soprattutto quando questo è l’amore di Dio».
Non l’hanno salvata
Intanto una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti che indagano per omicidio colposo dopo la morte della donna (12 gli indagati tra medici e infermieri) è che a causare il decesso possa essere stata un’emorragia interna non riconosciuta. «Me l’hanno fatta morire, non me l’hanno salvata», le parole di mamma Carmela che chiede giustizia.
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