MALPENSA – «Vogliamo informare, entrare nel merito della questione per condividere i dettagli più tecnici. E smontare le inesattezze presenti in questo documento». È il Masterplan, questo documento. E a parlare sono Jimmy Pasin, coordinatore della Rete Comitati di Malpensa, e Walter Girardi Cattaneo, esponente dell’associazione “Viva via Gaggio”. Con loro, il segretario del Pd di Casorate Sempione, Tiziano Marson. Tutti, si sono riuniti oggi, 9 luglio, all’ex dogana di Tornavento per presentare il tour – già partito lo scorso 23 giugno a Somma Lombardo – per discutere del Masterplan di Malpensa.
Il protocollo d’intesa
Ad accomunare i presenti oggi è l’opposizione al progetto espansionistico del sedime aeroportuale. A poco più di un mese dalla firma al protocollo d’intesa del Masterplan, gli ambientalisti non mollano la presa e portano avanti la loro battaglia a tutela della brughiera di Lonate Pozzolo. Come è noto, infatti, si tratta del punto più discusso di tutto il progetto, per quei 44 ettari che verranno sacrificati in cambio dei 32 all’interno del sedime da riqualificare.
«Informare e chiarire»
Un tema che «abbiamo deciso di spiegare ai cittadini in una serie di incontri pubblici», ha raccontato Pasin, promotore dell’iniziativa. Questo perché «nessuno sa nulla: sia prima che dopo la firma al protocollo non ci sono state comunicazioni da parte degli enti coinvolti. Che fosse Regione Lombardia, Provincia di Varese o i Comuni del Cuv». Ecco, quindi «lo facciamo noi, che studiamo la materia da tempo e pensiamo di avere le competenze per spiegare punto per punto». Sulla stessa linea, Girardi Cattaneo: «In questo mese non ci sono state assemblee o dichiarazioni».
L’«accordo anomalo»
Poi, in sostanza, la posizione portata avanti finora non cambia. La premessa: «Noi non siamo quelli del “No” a prescindere», ha detto Girardi Cattaneo. «Abbiamo sempre argomentato e proposto alternative: oggi il “No” ideologico sembra essere quello di Sea ed Enac». E ha aggiunto: «Credo che non abbiano ben presente cosa sia stato firmato. E noi vogliamo dimostrare quanto questo documento sia dannoso, dove a distruzione si aggiunge distruzione». Pasin lo ha definito «un accordo anomalo». Ed è «impressionante che dopo anni di battaglie per evitare l’espansione fisica ora sia arrivi allo sviluppo fuori dal sedime». Motivo per cui è «una firma storica». E sulle compensazioni: «Non si può compensare un’opera facendo un’altra opera, al limite di dovrebbe ripiantumare».
Le tappe
Il tour è partito da Somma. La prossima tappa è il 15 luglio a Casorate Sempione, alle 21, al centro ricreativo “La Riviscera” in via De Amicis. Il 19 luglio toccherà a Lonate Pozzolo, all’oratorio San Luigi di via Verga, alle 21. Infine, a Gallarate il 22 luglio, sempre alle 21, alla sala Acli in via Agnelli.
