MALPENSA – Tredici mesi fa la Camera dei deputati approvò la costituzione in provincia di Varese del raggruppamento Carabinieri cacciatori delle Alpi e la sistemazione di Cascina Malpensa, con funzione di caserma, per ospitare i baschi rossi, già da tempo impegnati sul territorio in particolare per il contrasto dello spaccio di stupefacenti nei boschi. Ora arriva l’annuncio di chi questa idea l’ha concepita e se n’è fatto promotore, firmando l’ordine del giorno votato all’interno del Ddl sicurezza: «I carabinieri hanno preso possesso di Cascina Malpensa», dice l’onorevole Stefano Candiani fuori da Montecitorio. Guarda il video:
La progettazione
«Il progetto sta andando avanti» assicura Candiani. Nei prossimi giorni ha già in calendario un incontro con il Comando generale dell’Arma per avere conferma di ciò che è stato anticipato, «ovvero che i carabinieri hanno iniziato la progettazione della nuova struttura e che hanno già preso possesso della Caserma». La progettazione occuperà gran parte del 2026, «ma io credo – sottolinea il deputato di Tradate – che già entro la fine dell’anno si potrà avere una evidenza pubblica di questo passo avanti, fatto con la determinazione di chi, come me, ha fatto la parte parlamentare, del ministro Giancarlo Giorgetti per la parte economica e del ministro Guido Crosetto per la disponibilità immediata».
Cento carabinieri
Il processo è in corso e porterà nei prossimi 5 anni ad avere una caserma intera con 100 uomini. Si tratta di un nuovo raggruppamento di carabinieri Cacciatori delle Alpi, adeguato in numero di componenti e mezzi per contrastare il crimine organizzato infiltrato nei territori prealpini più impervi. «Questo significherà – conclude Candiani – avere sul territorio un presidio stabile e costante».
La Cascina Malpensa
Cascina Malpensa è il luogo in cui è nata l’aviazione italiana. Proprio lì, il 17 maggio 1910, spiccò il volo il CA1 di Gianni Caproni. Oggi è un rudere abbandonato come testimonianza del passato tra la modernità dei due Terminal aeroportuali. Sorta alla fine del XVIII secolo nell’ambito della bonifica Tosi per tentare la coltivazione del cotone, venne presto riconvertita a uso militare. Vano fu il tentativo agricolo a causa della natura del terreno: una “malpensata”. E così nel 1910 la Cascina Malpensa era una località sperduta nella brughiera. Per Gianni Caproni fu il luogo perfetto dove far decollare il primo aereo su territorio italiano. Un luogo altamente simbolico, ora pronto a rinascere con una nuova funzione a servizio dell’Arma.
Candiani: «Cento carabinieri a Cascina Malpensa contro lo spaccio nei boschi»
