Malpensa, i comitati scrivono ai sindaci del Cuv: «Ambiente e salute, servono risposte»

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MALPENSA – «La gente comune sente, ma non ha voce per essere ascoltata». Le associazioni e i comitati ambientalisti del territorio attorno a Malpensa tornano a chiedere un confronto con le nove amministrazioni che compongono il Consorzio Urbanistico Volontario (Arsago Seprio, Casorate Sempione, Cardano al Campo, Lonate Pozzolo, Samarate, Ferno, Vizzola Ticino, Somma Lombardo, Golasecca). In una lettera indirizzata al presidente di turno, il sindaco cardanese Lorenzo Aspesi, le rappresentanti Anna Armenio e Sonia Scandolara sollecitano risposte su una serie di questioni ambientali e sanitarie legate allo sviluppo dell’aeroporto.

Tutti sulla stessa barca

Le associazioni ricordano la partecipazione all’assemblea del Cuv ad Arsago Seprio, definita una prima apertura al dialogo, e l’incontro in presenza avvenuto lo scorso 6 marzo. Tuttavia, spiegano, le risposte fornite non sarebbero state pertinenti rispetto alle domande inviate in anticipo. «Siamo tutti sulla stessa barca – scrivono – perché i disagi provocati dall’espansione dell’aeroporto riguardano le comunità di tutto il territorio».

Le richieste degli ambientalisti 

Tra le richieste principali c’è il rilancio del Piano d’Area Malpensa, ritenuto uno strumento necessario per governare lo sviluppo dello scalo e del territorio circostante, soprattutto dopo la presentazione del Masterplan 2035. I comitati ricordano anche l’iniziativa presentata in Consiglio regionale per chiedere il finanziamento del Piano e chiedono ai sindaci quali decisioni siano state prese dopo l’assemblea di dicembre. Altro tema è quello delle infrastrutture, a partire dal blocco dei lavori della bretella della SS 341 a Gallarate e dall’iter del secondo lotto tra Samarate e Vanzaghello, oggetto anche di un’interrogazione parlamentare.
Le associazioni affrontano poi il capitolo della decarbonizzazione del trasporto aereo, guardando con favore all’utilizzo dei carburanti sostenibili per l’aviazione. Tuttavia sottolineano che si tratta di «soluzioni dai tempi lunghi e dai costi molto elevati, che non possono risolvere nel breve periodo i problemi ambientali e sanitari vissuti dalle popolazioni vicine allo scalo».
Nella lettera vengono sollevate anche questioni legate alle rotte di decollo, al rispetto delle procedure antirumore e alla necessità di maggiore trasparenza sui controlli e sulAle eventuali sanzioni alle compagnie aeree che non rispettano i tracciati stabiliti.
Un capitolo rilevante riguarda il monitoraggio ambientale. I comitati chiedono di conoscere i dati delle centraline acustiche e segnalano la presenza di una sola centralina per la qualità dell’aria nell’area, nel comune di Ferno. Da qui la richiesta di installarne una anche a Casorate Sempione e di monitorare in modo sistematico anche il PM2.5, ritenuto tra gli inquinanti più pericolosi per la salute.

La salute 

Proprio la salute dei cittadini è uno dei punti più delicati sollevati. Le associazioni, in attesa da Asst Valle Olona dei dati rilevati negli atti del Convegno Aipo, chiarimenti sugli studi sanitari legati al Masterplan 2035 e sull’attività dell’Osservatorio ambientale incaricato di monitorarne gli effetti. Infine i comitati chiedono maggiore trasparenza nelle attività del CUV, a partire dalla pubblicazione dei verbali delle sedute e dalla convocazione di una nuova assemblea pubblica nel 2026, aperta ai cittadini dei nove Comuni coinvolti. «Su questi aspetti – concludono – chiediamo la massima attenzione, perché riguardano direttamente la qualità della vita delle nostre comunità».

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