MILANO – Lo aveva denunciato e poi si era vista costretta a ritirare tutto, per poi ritrovarsi privata della sua libertà e costretta a vivere con un orco. Nei giorni scorsi, grazie al “Signal for Help”, il segno inventato da un’associazione canadese per chiedere aiuto in caso di maltrattamenti, la mano che si richiude con le 4 dita sul pollice, intercettato da un agente di Polizia, la ha salvata. Ora lei è in salvo e lui è stato arrestato e costretto ad indossare il braccialetto elettronico.
Segregata dal fidanzato
E’ accaduto a Milano, in via Calabiana lo scorso 15 settembre ma la notizia è stata resa nota solamente oggi. A quanto emerso la donna, 24 anni, da giorni costretta in casa dal fidanzato senza poter uscire e privata del suo cellulare, lo ha accompagnato a casa di un conoscente per per riprendere il cane che avevano lasciato al padrone di casa. Arrivati lì i due si sono ritrovati nel bel mezzo di una festa, evidentemente troppo rumorosa tanto da spingere i vicini di casa a chiamare il 112.
Salvata dagli agenti
Quando la Polizia è arrivata sul posto, approfittando del trambusto, con una scusa la 24enne ha avvicinato un agente e gli ha fatto il “Signal for help”, il segnale contro la violenza sulle donne, ovvero le 4 dita che si chiudono sul pollice di traverso nella mano e poi si riaprono, e che significano “aiutami”. Così la giovane è stata circondata dagli agenti e scortata fuori. Successivamente i poliziotti hanno scoperto appunto che da tempo la ragazza non usciva di casa, costretta con minacce e violenza testimoniate anche da varie ecchimosi rinvenute sul suo corpo, e che quella sera fosse la prima volta che il fidanzato le aveva permesso di accompagnarlo. Lei lo aveva denunciato la scorsa estate, ma poi aveva ritirato tutto per paura. Ora lui è stato arrestato e costretto al braccialetto elettronico.
