Monopattini e bici in sharing, Busto ci riprova: è caccia ad un nuovo operatore

BUSTO ARSIZIO – Dopo l’addio anticipato di Bit Mobility e lo stop (prima ancora di iniziare) di Reby, a Busto Arsizio si farà un nuovo tentativo per trovare un operatore che gestisca il servizio di monopattini e biciclette in sharing. L’obiettivo è avere in città fino a 300 monopattini elettrici e 150 biciclette a pedalata assistita a disposizione dei cittadini a flusso libero.

L’atto di indirizzo

La giunta, su proposta dell’assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo, ha approvato un atto di indirizzo volto a promuovere i servizi di mobilità dolce in sharing con monopattini a propulsione elettrica e biciclette a pedalata assistita. A breve sarà pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per individuare il gestore del servizio che dovrà mettere a disposizione degli utenti, per ciascuna delle due modalità di sharing (monopattini e biciclette), un numero di mezzi innovativi a propulsione elettrica fino ad un massimo di 300 monopattini e 150 biciclette con possibile riduzione dei servizi nei mesi invernali.

Il servizio

Si prevede che il servizio sia a flusso libero, modalità che non necessita di stazioni per il prelievo e riconsegna dei mezzi, che potranno essere noleggiati e lasciati ovunque consentito, ma sarà concesso al gestore l’utilizzo a titolo gratuito di alcune aree dove privilegiare/agevolare la riconsegna dei monopattini e delle biciclette. In particolare si prevede il possibile utilizzo delle aree precedentemente destinate alle postazioni fisse di bike sharing o in adiacenza ai punti di erogazione acqua potabile e precisamente: zona Stazioni ferroviarie (piazza Volontari Libertà e via Vincenzo Monti); zona centro (via Milano e piazza Santa Maria); presso importanti luoghi (Ospedale, Municipio, Tribunale e Piscina) e quartieri (Beata Giuliana, Sant’Anna, Sacconago e Borsano).

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