CURIGLIA CON MONTEVIASCO – Una condanna e cinque assoluzioni nel processo d’appello per la morte sul lavoro di Silvano Dellea, il caposervizio della funivia Ponte di Piero-Monteviasco rimasto schiacciato tra la cabina e la passerella d’ispezione della stazione di valle il 12 novembre 2018 durante un intervento di manutenzione.
La condanna
I giudici di secondo grado hanno riconosciuto responsabile per concorso in omicidio colposo il tecnico che all’epoca si occupava della sicurezza del funzionamento dell’impianto, condannandolo a un anno di reclusione, con pena sospesa e non menzione, riformando parzialmente il verdetto di primo grado che aveva visto l’imputato condannato a un anno e 4 mesi.
Le assoluzioni
Assolti, invece, i cinque ex componenti del consiglio di amministrazione di Au Suriv Onlus – Società cooperativa, che gestiva la funivia e da cui dipendeva l’impianto. In primo grado erano stati condannati dal Tribunale di Varese a pene comprese tra un anno e quattro mesi e un anno e otto mesi.
Il drammatico infortunio
La vicenda risale al 12 novembre 2018, quando Dellea, storico manutentore e caposervizio della funivia che collega Ponte di Piero, nel comune di Curiglia con Monteviasco, perse la vita schiacciato dalla cabina dell’impianto durante lavori di manutenzione. Secondo l’accusa, alla base dell’incidente vi erano gravi carenze nelle misure di sicurezza dell’impianto, rimasto fermo dopo il tragico infortunio. Le difese avevano invece sostenuto che l’evento fosse riconducibile al comportamento della stessa vittima. La sentenza di primo grado, pronunciata dal Tribunale di Varese il 1° dicembre 2023, aveva condannato tutti e sei gli imputati per omicidio colposo.
