MONZA – Una domenica destinata a rimanere scolpita nella storia del motorsport e nella memoria dei novantamila dell’Autodromo Nazionale. Il Gran Premio d’Italia consacra definitivamente il talento di Andrea Kimi Antonelli, protagonista di un’impresa leggendaria: partito dalla diciannovesima posizione per via della penalizzazione in griglia, il diciottenne della Mercedes risale tutto il gruppo a suon di staccate al limite e si va a prendere la vittoria più bella della carriera proprio sulla pista di casa. Una doppietta targata Frecce d’Argento che lascia però l’amaro in bocca alla marea rossa, gelata dal drammatico fuoripista di Charles Leclerc.
La rimonta del secolo e lo schianto di Leclerc al 31° giro
Al via il poleman Pierre Gasly prova a contenere la pressione dei primi, ma è George Russell a prendere il comando delle operazioni imponendo un ritmo indiavolato. Alle sue spalle, mentre Lewis Hamilton e le McLaren battagliano per la zona podio, parte lo show assoluto di Antonelli. Sfruttando la potenza del propulsore e una gestione chirurgica dell’energia nelle staccate della Prima Variante e della Roggia, il giovane bolognese infila un sorpasso dietro l’altro, ricucendo uno svantaggio che pareva incolmabile. Il momento di massima tensione per il pubblico di casa arriva al trentunesimo giro: mentre si trova nel pieno della bagarre per le posizioni di vertice, Charles Leclerc perde l’aderenza al retrotreno della sua SF-26 nell’impostazione della Variante Ascari, finendo fuori pista nella ghiaia e impattando contro le barriere. Il monegasco esce illeso dall’abitacolo, ma il suo ritiro spegne le speranze di gloria della Scuderia di Maranello. Poco dopo, Antonelli aggancia il compagno di squadra Russell, lo supera con una manovra d’autorità prima della Parabolica e s’invola solitario verso la bandiera a scacchi.
Podio e classifica finale
Antonelli taglia il traguardo precedendo Russell e un coriaceo Max Verstappen, terzo su Red Bull. Quarta e quinta piazza per le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, mentre Lewis Hamilton deve accontentarsi del sesto posto finale con l’unica Ferrari superstite. A completare la zona punti figurano il poleman del sabato Pierre Gasly, Arvid Lindblad, Franco Colapinto e Yuki Tsunoda. All’esposizione della bandiera a scacchi l’Autodromo esplode nell’abbraccio al suo nuovo idolo. Antonelli vince a Monza partendo dal fondo e allunga nella corsa al Mondiale, trasformando la domenica brianzola in un trionfo tricolore.
monza F1 Antonelli Leclerc – MALPENSA24
