La Lega di Mornago chiede un progetto partecipato per la piazza di Vinago

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Da sinistra: Marco Colombo, Simone Marcolli e Matteo Bianchi

MORNAGO – «La piazza è il luogo della polis, dell’attività politica di una comunità. A Vinago può offrire anche l’opportunità di creare un indotto, dove non c’è non c’è neanche un negozio, o dei servizi». Ieri, venerdì 10 settembre, lo spazio esterno dell’Hill Pub ha ospitato l’incontro pubblico per una progettazione condivisa organizzato da Simone Marcolli, segretario della Lega di Mornago, in cui il capogruppo d’opposizione Stefano Biondaro ha illustrato i punti salienti riguardo lo spazio oggetto di un finanziamento di Regione Lombardia da 150mila euro. Tra i presenti c’erano il deputato Matteo Bianchi, il consigliere regionale Marco Colombo, il vicepresidente della Provincia Alberto Barcaro e i consiglieri comunali Fabio Rivabene e Paolo Gusella.

Stefano Biondaro

L’attrattività che favorisce l’indotto

«Nonostante il nostro invito non sono venuti rappresentanti della maggioranza, che però ci hanno assicurato un confronto una volta che sarà pronto il progetto», ha spiegato Marcolli. «L’obiettivo di questa serata è raccogliere “input” per modificare il futuro progetto sulla base delle esigenze e della sensibilità di chi vivrà il nuovo spazio: oltre al finanziamento, l’attenzione dimostrata della Lega – ha continuato con riferimento ai vertici presenti – dimostra che Roma non è lontana se le persone giuste non dimenticano il territorio».
Bianchi, ex sindaco di Morazzone, ha citato la storia di Casa Macchi come esempio di attrattività dopo la riqualificazione e la ricostruzione dell’arredo urbano: «Grazie alle competenze del Fai, le risorse stanziate e l’intervento del Comune è stato possibile creare vitalità, movimento, e da lì l’indotto, con la previsione per quest’anno del passaggio di 15mila visitatori. Bisogna farsi la domanda della ricaduta in positivo di ciò che viene speso: un percorso più partecipato, che è la scelta più corretta, dà un consenso e un radicamento che sostiene anche il sindaco e l’amministrazione. Vi saremo vicini per rendere più calzante possibile quello per arrivare alla nuova piazza di Vinago».

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La scommessa per il futuro

Tra le proposte per la piazza, per cui si prospetta la forma di un anfiteatro, ci sono quelle di una nuova centralità in connessione al progetto delle Piane Viscontee, la presenza di una casetta dell’acqua o di una fermata del bus, fino a un eventuale mercatino serale o a cadenza periodica. Senza naturalmente dimenticare l’allestimento del tradizionale falò di San Biagio o la possibilità di montare una tensostruttura per celebrare messe all’aperto.
Dopo i 50mila euro per il marciapiede di via Manzoni è la seconda volta in due anni che Libera Mornago porta un finanziamento nel territorio: «È inusuale che una minoranza chieda un progetto», ha commentato Colombo ricordando la legge da tre milioni di euro varata da Attilio Fontana come “booster” per far ripartire la regione dopo la pandemia e la telefonata di «quattro bravi ragazzi».
«La Lombardia premia le amministrazioni che mettono a terra i suoi soldi», ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Bilancio assicurando, a fronte dell’aumento dei prezzi, il suo sostegno perché il progetto non parta zoppo. «Sarà questa la vera sfida per la provincia di Varese: per il suo ambiente e la sua vicinanza a Milano potrà giocarsela bene, attirando qui chi nella metropoli fa fatica a pagare un monolocale».

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