NOVARA – Il commercio a Novara resta in braghe di tela: niente fondi dalla Regione per il Distretto Urbano e un capitolo di bilancio ridotto ai minimi termini.
La brutta notizia è piovuta ieri pomeriggio sull’assessora Maria Cristina Stangalini “in diretta” mentre era in corso la discussione sul bilancio di previsione. A riferire la notizia che la domanda della città di Novara è stata esclusa dal finanziamento regionale dedicato al Distretto è stata la consigliera del Pd Sara Paladini.
La notizia riferita da Sara Paladini (Pd) in consiglio comunale
Nell’illustrare un emendamento dei gruppi di minoranza che chiedeva l’istituzione di un osservatorio che implementasse una banca dati sul commercio novarese (nuove serrande aperte e chiuse, numeri della mobilità legata al commercio oltre e altre informazioni da mettere in condivisione con associazioni di categoria e consulte di quartiere oltre che con il consiglio comunale) Paladini ha detto, anticipando la decisione dell’aula, “boccerete questo emendamento ma probabilmente ne avremmo bisogno oggi più che mai, soprattutto dopo che questo pomeriggio la giunta regionale ha emanato i risultati del bando sui Duc e Novara risulta la quintultima città in graduatoria in Piemonte».
I fondi erano già stati messi a bilancio
Un problema non irrisorio per l’assessora Stangalini (che peraltro Paladini aveva già attaccato piuttosto duramente nella discussione generale, accusandola di non avere idee) che aveva già messo a bilancio i 290mila euro richiesti alla Regione; 60mila euro avrebbero dovuto essere utilizzati per la manutenzione dell’ascensore del mercato coperto, 190mila erano destinati al sostegno delle imprese e alla promozione dei prodotti enogastronomici del territorio. Altri 40mila euro infine erano destinati al compenso del manager del Distretto e per attività di comunicazione e marketing.
Arona, invece, prende i soldi
Lo smacco è pesante. Anche perché Paladini si premura di far sapere che in sede di “cabina di regia” del Distretto, erano state suggerite all’assessora altre proposte. «Che -dice la consigliera Pd – sono le stesse indicate nel proprio progetto dal comune di Arona, che è rientrato tra i comuni finanziati»
L’assessora accusa il colpo. Sarà interessante capire come rimedierà.
