NOVARA – «Scelte personali», «polemiche sterili» e «capricci da giardinetto»: non è esattamente un “buffetto” il primo commento ufficiale della dirigenza di Fratelli d’Italia sulla ribellione di un gruppo di amministratori locali che ha scelto di lasciare il partito per dare vita al nuovo soggetto politico di “Alleanza Novarese”.
Una nota ufficiale commenta l’accaduto
Il coordinatore provinciale di FDI Angelo Tredanari e quello cittadino Daniele Andretta hanno diffuso questa mattina una nota ufficiale con la quale per la prima volta commentano l’accaduto. E lo fanno scegliendo da un lato di minimizzare la portata della “rivolta” e dall’altro di stigmatizzarla come sterile
«Scelte personali di pochi»
Il documento parla di «scelte personali di una ristretta parte di amministratori, ai quali nel corso degli anni il partito ha affidato ruoli e responsabilità istituzionali riconoscendo loro fiducia e spazio politico».
E commenta: «Fratelli d’Italia nella provincia di Novara resta una comunità politica forte, composta da diverse centinaia di iscritti, amministratori e militanti che ogni giorno lavorano sul territorio con serietà e spirito di servizio. Le vicende personali non cambiano la realtà politica del nostro territorio né il lavoro che il partito sta portando avanti insieme ai tanti amministratori del centrodestra».
«Non inseguiamo capricci da giardinetto»
Tredanari e Andretta dichiarano di non volere «inseguire polemiche sterili né prestare attenzione a capricci da giardinetto, che nulla hanno a che vedere con la responsabilità e il lavoro serio che i cittadini si aspettano dalla politica. Perché ai cittadini interessano i risultati e la buona amministrazione, non i giochi di palazzo».
«I personalismi – concludono – non troveranno mai casa nel nostro partito».
