Olgiate, una folla per l’addio a Simona Vigini. La figlia: «Per noi sei stata tutto»

OLGIATE OLONA – La chiesa di San Giuseppe al Buon Gesù ha iniziato a riempirsi di persone di ogni età già dalle 14 di oggi, martedì 30 dicembre. Prima che il feretro di Simona Vigini, 54 anni, morta nel drammatico incidente stradale avvenuto lo scorso 23 dicembre sulla bretella della 336 tra Vanzaghello e Lonate arrivasse c’erano già due ali di persone ad attendere.

Essere raggio di sole per gli altri

Il gruppo si è ampliato sino a diventare una folla che ha riempito la chiesa e poi, alla spicciolata, non riuscendo più ad entrare si è fermata sul sagrato. Una presenza che è il segno di quanto Simona sia stata capace di entrare nei cuori di tantissimi. «Simona è stata una mamma capace di mettere le proprie figlie davanti a tutto, capace di diventare realtà d’amore», ha detto don Giulio Bernardoni durante l’omelia ricorrendo alla metafora del farsi «raggio di sole per molti» ricordando che l’amore per Simona «sarà ciò che mai ci separerà da lei».

Non ti dimenticherò mai

«Ciao mamma», è stata poi la voce della figlia maggiore di Simona a vibrare nel silenzio subito dopo la Comunione. «Per me sei stata tutto – ha detto la ragazza – Sei stata madre, padre, psicologa, migliore amica nei momenti difficili. Una donna forte, presente, dolcissima che mi ha insegnato a non dipendere mai da nessuno». Una forza sempre circondata dalla tenerezza che solo una madre può avere: «Ricordo ogni mio compleanno – ha proseguito la figlia – La torta preparata con le tue mani, le decorazioni sistemate esattamente come io le avevo immaginate nella mia testa. Ricordo ogni Natale, con i doni sotto l’albero perfettamente incartati da te. Ricordo quello stare a lungo abbracciate dopo un litigio. Ricordo ogni cosa. Mi immaginavo di averti alla mia laurea, di essere con te al mio matrimonio, di vederti abbracciare mia figlia. Oggi ti dico: ricordati sempre di me, perché io non ti dimenticherò mai».

Ha seminato il bene

E se gli amici hanno confessato di «non saperti lasciare andare» è stata Sabrina, la sorella di Simona, a illuminare l’aria: «Ricordate sempre la leggerezza con cui mia sorella sapeva affrontare anche i momenti più difficili, la sua risata alta, forte, che riempiva il cuore. Portate spensieratezza nella vostra vita perché tante cose che mi davano rabbia oggi, davanti a questo, non sono niente. Si dice che si raccoglie ciò che si semina e oggi guardando tutto questo – ha detto Sabrina rivolgendosi alla chiesa traboccando di dolore, sì, ma anche d’amore per Simona- dico che mia sorella ha seminato davvero bene».

olgiate simona vigini – MALPENSA24
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