Orizzonti Photo Square: gli scatti d’autore in mostra a Malpensa

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MALPENSA – Continuano le mostre fotografiche all’interno del Terminal 1 di Malpensa. Nello spazio di Photo Square, il progetto inaugurato da Sea all’ingresso della stazione ferroviaria dello scalo lo scorso ottobre, oggi 29 novembre è stata presentata la mostra di Stefano Bianchi- Carini “Orizzonti”.

Arte in un luogo di passaggio

Si tratta della seconda mostra allestita e curata da Denis Curti per lo spazio espositivo dedicato interamente alla fotografia all’interno dell’aeroporto. La collaborazione di Sea con Sprea Fotografia (il gruppo editoriale che raccoglie testate dedicate alla divulgazione fotografica) porterà diverse mostre curate tutte da Curti per portare il lavoro dei fotografi, che utilizzano il tempo e lo spazio per la loro arte visiva, in un luogo che è l’emblema stesso di tempo e spazio. «La cosa più bella di questi progetti con cui portiamo l’arte qui allo scalo – ha commentato Luciano Bolzoni di Sea, riferendosi anche ai recenti concerti che si sono tenuti a Malpensa – è vedere lo sguardo dei viaggiatori che non si aspettano di imbattersi in sculture o fotografie in un luogo che è di passaggio». In questi anni l’aeroporto ha infatti promosso diversi eventi culturali caratterizzando anche dal punto di vista artistico l’hub: in questo senso il progetto di Photo Square «ci è congeniale perché ne condividiamo l’idea di divulgazione della fotografia – commenta Denis Curti – che deve avere sempre, come in questo caso, un progetto, un messaggio da comunicare».

Scatti verso l’orizzonte

Apparentemente semplice il messaggio che portano con sé gli scatti del lavoro di Stefano Bianchi-Carini, ma che mostrano quanto in fotografia poco contino la tecnica e il mezzo se non si possiede lo sguardo. E in questo caso l’occhio del fotografo si sovrappone ad un semplice finestrino di un treno che diventa obiettivo per osservare il litorale italiano da Rimini sino a Siponto. Mare e spiagge, scogli, qualche bagnante, cieli dall’azzurro intenso e tramonti infuocati. Bianchi-Carini racconta di essere «un bianconerista convinto, ma stavolta ho voluto sperimentare il colore», non è mai sceso dal treno per scattare. Ha viaggiato – rendendosi uguale ai milioni di viaggiatori di Malpensa –  con gli occhi verso l’orizzonte, lì dove la macchina fotografica ha fermato – con scatti sgranati, sfocati – istantanee di secondi in movimento. Immagini sotto gli occhi di tutti, e per questo tanto semplici quanto potenti: «la dimostrazione – continua Curti – che le fotografie sono storie, e che se non si è capaci di raccontarle non si ha in mano niente».
La mostra di Bianchi-Carini sarà visibile nello spazio Photo Square fino al 15 gennaio, quando verrà poi sostituita dagli altri progetti in cantiere, tra cui le mostre dei fotografi Roberto Polillo e Fabio Dibello.

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