Palestre più care, la Provincia: «Una scelta di egualitarismo»

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GALLARATE – Una scelta di «egualitarismo». Così il consigliere provinciale del Pd Carmelo Lauricella (in opposizione a Gallarate) spiega la rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre sotto la gestione di Villa Recalcati. Una decisione che, denunciava ieri il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, ha portato nella sua città a un triplicamento delle tariffe annue di concessione che rischia, inevitabilmente, di ripercuotersi sulle società sportive che utilizzano l’impianto.

Una tariffa più giusta

Secondo Lauricella, la Provincia di Varese ha deciso di passare da una tariffazione forfettaria a una tariffazione oraria. «Questo nuovo tipo di rendicontazione può portare in alcune città a un importo maggiore, ma è più giusto perché più puntuale e basata sull’effettivo utilizzo dell’impianto. Anche alla Provincia piacerebbe tanto rendere l’utilizzo delle palestre gratuito, ma non si può».

Prima i gallaratesi

Non si può nemmeno, sottolinea il consigliere dem (che in Provincia ha la delega alle Scuole), pensare che Gallarate possa avere un trattamento speciale. Tirato in ballo proprio da Cassani, Lauricella risponde così: «Dovremmo forse utilizzare un criterio diverso per la palestra del Gadda Rosselli soltanto perché io sono di Gallarate? Mi sembra il solito slogan della Lega secondo cui a livello nazionale vengono prima gli italiani. In questo caso devono forse venire prima i gallaratesi rispetto a tutti gli altri?».

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