I parking abusivi di Malpensa? Cancellati con 3600 nuovi posti auto alla Cava Nidoli

parking cava nidoli

MALPENSA – C’è un maxi-investimento da 7 milioni di euro destinato a far scomparire tutti i parcheggi abusivi o gli imprenditori improvvisati che appaiono  attorno a Malpensa in estate per far fronte al picco di traffico, con risultati ormai da cinque anni sotto gli occhi di tutti: disastri ambientali, disservizi, lavoro nero, disagi per i passeggeri. Il fenomeno dei parking abusivi si sconfigge semplicemente con un nuovo immenso parking, a ridosso dello scalo, capace di contenere 3.600 auto. Verrà realizzato all’interno dell’ex Cava Nidoli (in disuso da vent’anni) ed è pronto a sbaragliare la concorrenza attorno all’aeroporto. Perché? Per tre buoni motivi: è a due passi dal T2, puntando sui grandi volumi sono certi di riuscire a mantenere tariffe molto basse, ma soprattutto i clienti parcheggiano l’auto e si portano via le chiavi, certi che non venga spostata e abbandonata per strada per giorni interi, com’è avvenuto nelle scorse settimane.

Una realtà dal 2019

La prima volta che si sentì parlare di un nuovo maxi-parking all’ex Cava Nidoli fu nel consiglio comunale di Casorate Sempione di giugno 2011, quando l’allora assessore all’Urbanistica Marco Grasso spiegò all’aula quell’ambizioso progetto privato, all’epoca soltanto in fase embrionale. L’ex area di escavazione, e dunque il futuro parcheggio, sorge infatti per il 39 per cento sul territorio di Casorate e per il restante 61 su Somma Lombardo. «Il progetto – disse – prevede 90mila metri quadrati di superficie a parcheggio e una parziale copertura con pannelli fotovoltaici. I posti auto verranno realizzati proprio al centro della cava, tanto che saranno a circa 20 metri sotto il livello del terreno. I disegni prevedono anche alcune piccole strutture per ospitare gli uffici e un collegamento pedonale con il Terminal 2». Nel frattempo l’iter è andato avanti, tanto che gli investitori hanno già ritirato la concessione edilizia, hanno depositato le fidejussioni e versato un acconto sugli oneri di urbanizzazioni: un milione e mezzo che si divideranno i due Comuni più un altro milione per il Parco del Ticino.

3600 nuovi posti auto

I soldi (Casorate con le risorse dell’ex Cava Nidoli ristrutturerà il vecchio municipio) non sono l’unica ragione per cui le due amministrazione comunali non si sono mai opposte. Si tratta infatti di un’area già compromessa e talmente a ridosso dello scalo che non poteva che essere usata per servizi aeroportuali. E poi, rispetto ai piani iniziali, l’intervento è stato drasticamente ridotto. Una prima bozza di progetto (bocciato da Enac e Provincia) prevedeva un parcheggio da sei piani, pari a un’altezza pressoché pari al buco della cava. Attorno al 2008 si parlò anche di realizzare all’interno della cava un centro di smaltimento dei rifiuti umidi, ma l’ipotesi tramontò. All’ex Cava Nidoli ora invece verranno realizzati 3600 posti auto: 500 vip, 2mila coperti, gli altri scoperti. Perché, a parità di prezzo o quasi, i passeggeri di Malpensa dovrebbero lasciare la macchina altrove?

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