Politici a Verona: zitti, ascoltate soltanto

patrini buttiglione europa gallarate

di Luigi Patrini

Due consigli per chi andrà a Verona domenica per il Congresso sulla Famiglia: ci vada “intero” e i politici, ministri o vicepremier che siano, ci vadano per ascoltare, non per cercare voti! Vediamoli dunque questi consigli. Il primo è l’invito a essere “interi”: a Verona e sempre! C’è chi, ragionando, si pone un quesito: “Se sei per la difesa della vita, sei di destra; se sei per il rispetto degli immigrati, sei di sinistra; ma se sono per tutte e due le cose, di chi sono?”.

Osserviamo che ci sarebbe un’ulteriore possibilità: quella di non essere per nessuna delle due; ma di questa non vale la pena parlare: di fronte a questioni così importanti non si può essere indifferenti, perché l’indifferenza è del tutto uguale al rifiuto. Se ho bisogno di aiuto: o mi aiuti o non mi aiuti; se sei indifferente, è chiaro che hai scelto di non aiutarmi!

I filosofi Medioevali, che – nonostante i continui richiami al loro “oscurantismo” proposti dall’esperto medievalista Di Maio – la sapevano più lunga, avevano un detto preciso: “Bonum ex integra causa: malum ex quocumque defectu” (Il bene origina dalla totalità degli elementi; il male da una qualunque mancanza). Ho miliardi di cellule: sto bene se tutte stanno bene; basta che una sia tumorale e non sto più bene! Così i Valori buoni si tengono insieme tutti: uno non può essere seriamente contro la guerra ed essere favorevole all’aborto! La guerra che cos’è, se non un infanticidio differito nel tempo? Né si può essere a favore della vita e a favore della droga, che di vite ne spezza tante!

Non credo sia compatibile la volontà di legalizzare la prostituzione per “ripulire” le strade e quella di legalizzare la distribuzione di contraccettivi gratuiti incentivando l’uso della pillola abortiva, con l’impegno a tutelare la famiglia naturale, quella per intenderci,
riconosciuta dalla Costituzione e formata da un uomo e una donna che, magari litigano anche tra loro, ma certo si vogliono bene e per mettere al mondo figli non vanno ad acquistare embrioni né ad affittare uteri altrui.

“Bonum ex integra causa….”: ma allora nessuno si salva, nessuno e davvero “buono”! Neppure i Santi erano perfetti! E’ vero; certamente è vero che la perfezione assoluta è impossibile. Sono d’accordo anch’io. Neppure io mi considero perfetto! So di essere lontano dalla perfezione, ma ricordo che proprio il grande San Benedetto da Norcia, il primo grande “Patrono d’Europa”, aveva intuito che il nostro vero progresso morale non sta nel presumere di essere perfetti, ma nel tendere continuamente alla perfezione, cosa che chi vuole legalizzare comportamenti scorretti non condivide assolutamente.

Non condanno nessuno, dunque! Neppure chiedo che si condanni chi sbaglia, ma dobbiamo ben distinguere ciò che è bene da ciò che male, ciò che giova da ciò che danneggia la crescita delle persone e della società! Chi sbaglia può essere perdonato, in qualche modo lo si può capire e forse giustificare, ma una cosa sbagliata, se è sbagliata è sbagliata!

Per questo i politici che andranno a Verona – questo il secondo consiglio – ci vadano ad ascoltare, non a parlare; non cerchino di infiammare le platee con le mirabolanti promesse che sanno fare! Le bugie, come dicevano le nostre sagge nonne, hanno le gambe corte! Vadano ad ascoltare e cerchino di capire cosa vuole veramente gran parte del popolo che abita questo Paese che li ha scelti per essere guidato verso la crescita, non verso quell’autodistruzione della nostra società che il crescente calo demografico sta preparando.

patrini verona famiglia politici – MALPENSA24