MILANO – In consiglio regionale è approdato il nuovo svincolo di Gazzada della Tangenziale di Varese che fa parte del sistema di Pedemontana. A portare il tema al centro della discussione il consigliere di Azione-Italia Viva Giuseppe Licata. Quasi tutto il centrodestra vota contro, ma con due distinguo da parte di consiglieri varesini di maggioranza: Zocchi e Marrelli. E dall’assessore Terzi è giunta un’apertura sulla valutazione di un nuovo iter. Intanto per le tratte B2 e C di Pedemontana ci sono nuove risorse da parte della Regione.
Licata sollecita lo svincolo
Nel contesto della tre giorni di seduta dedicata al bilancio Licata ha presentato un ordine del giorno che ha come oggetto la realizzazione dello svincolo di Gazzada per eliminare le quotidiane code di auto provenienti dalla Tangenziale di Pedemontana verso il Lago di Varese e l’autostrada A8. «La mia proposta – dice il consigliere – è la redazione di un nuovo progetto dello svincolo di Gazzada tra la tangenziale Pedemontana di Varese e l’autostrada A8, che sia meno impattante sul piano paesaggistico e finanziariamente sostenibile rispetto a quello approvato proprio da Regione Lombardia nel 2012 e mai realizzato per una presunta mancanza di risorse».
Sì di Zocchi e Marrelli
«Non mi ha stupito il voto contrario della coalizione di centrodestra di oggi perché s’inquadra in una chiusura della maggioranza verso tutte le proposte arrivate dalle opposizioni in sede di assestamento di bilancio, comportamento assolutamente censurabile che abbiamo stigmatizzato in aula – commenta Licata – devo tuttavia riconoscere il valore del voto a favore alla mia proposta, oltre che da parte di tutti i consiglieri di opposizione, anche da parte di alcuni consiglieri di maggioranza del varesotto, precisamente Luigi Zocchi (FdI) e Luca Marrelli (Lombardia Ideale), a dimostrazione che quella su Pedemontana è una battaglia territoriale prima che politica». Licata sottolinea poi lo “spiraglio” giunto dalla giunta. «A chiusura del mio intervento l’assessore alle infrastrutture Claudia Terzi ha espresso un’apertura alla valutazione di un nuovo iter per la progettazione e successiva realizzazione dell’opere: è questo un punto di partenza su cui lavorare insieme ai soggetti istituzionali e alle associazioni di rappresentanza della provincia di Varese».
Risorse per le nuove tratte
E il tema di Pedemontana è stato anche al centro dell’assestamento di bilancio. Per la realizzazione delle tratte autostradali B2 e C nell’ambito del progetto del “Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo” è autorizzata a favore di Autostrada Pedemontana Lombarda Spa una spesa complessiva massima di 606 milioni di euro in nove anni, così suddivisi: 175 milioni di euro sono un prestito subordinato in conto soci che deriva dalla stima dei tassi in rialzo, mentre la parte restante, 431milioni di euro, è suddivisa in extra costi per l’aumento delle materie prime a causa dell’inflazione (318 milioni di euro) e la realizzazione di opere di compensazione ambientale aggiuntive (113 milioni di euro).
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