LEGNANO – Prati a gestione ecologica e a taglio ridotto: recitano così i nuovi cartelli che Amga ha installato in questi giorni nel Parco Castello e in altre aree della città di Legnano per segnalare che, in quella porzione di suolo, l’erba alta non è segnale di incuria, ma risponde a un preciso orientamento che si sta imboccando a livello europeo. Il motivo va ricondotto al fatto che il cosiddetto “prato all’inglese”, mantenuto costantemente rasato, è certamente bello a livello estetico, ma non è ciò di cui la natura ha bisogno.
Così si preserva la natura
Fra i fili d’erba, infatti, è racchiusa la vita di centinaia di specie diverse che, nei nostri prati, trovano nutrimento e riparo. «Api, farfalle e numerosi altri insetti utili – spiega Angelo Vavassori (nella foto sotto), agronomo di Amga responsabile della gestione del verde pubblico – sono tutte specie che vanno a favorire le fioriture e la formazione di semi e frutti per aumentare la biodiversità, in quell’affascinante e misterioso equilibrio che la natura ha in sé». Insomma, un prato poco ordinato ma “al naturale” per centinaia di animali rappresenta la protezione, il nutrimento e la vita.

Questi i benefici ecologici che apporta il prato alto fiorito: incremento della biodiversità, ossia la varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme e nei rispettivi ecosistemi; aumento del numero di api impollinatrici, della captazione e fissazione della Co2, di intrappolamento e captazione delle polveri sottili (smaltite poi con i tagli successivi); depurazione, filtrazione e maggiore umidificazione dell’aria; eliminazione o riduzione dell’uso di agrofarmaci per il diserbo; aumento della vita e fertilità del suolo, di assorbimento idrico e delle fioriture autoctone; minore spreco di energia elettrica per operazioni di taglio.
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