VARESE – «I Pride sono le manifestazioni più partecipate in Italia. E purtroppo anche quelle più inascoltate. C’è un popolo intero che non è composto solo da gay, lesbiche trans o bisessuali, ma da tanti etero solidali. Dai nostri familiari, dai nostri colleghi di lavoro, dai nostri amici che dicono che “Gli stessi diritti che abbiamo noi vorremmo che li avessero anche gli altri”. Se qualcuno ha diritti e altri no smettono di essere diritti e diventano privilegi». Così Vladimir Luxuria all’arrivo in piazza Monte Grappa a Varese, per la partenza del corteo del Pride che oggi pomeriggio, sabato 19 luglio, ha attraversato il centro della città con la sua decima edizione (qui sotto il video con la festa e le interviste).
Varese città ospitale
A 30 anni dal primo Pride a Roma, che ha visto Luxuria tra gli organizzatori, la madrina di questa decima edizione della manifestazione, spiega perché oggi è ancora importante scendere in piazza. «Ci piacerebbe così tanto fare un Pride celebrativo. Un Pride in cui siamo solo a ricordare successi ottenuti. Penso che Varese dimostra con questi Pride di essere una città ospitale per le persone che vivono qui. E che hanno tutto il diritto di continuare a vivere qui e di non sentirsi costretti a emigrare in grandi realtà».

La parata
Prima donna transgender eletta in un parlamento europeo, attivista, scrittrice e volto tv, Luxuria è la madrina del Pride 2025. La manifestazione promossa da Arcigay Varese a favore dei diritti Lgbt si svolge in partenariato con il Comune di Varese, con lo slogan “Ovunque persone, ovunque diritti”. Una giornata iniziata già stamattina con un banchetto informativo di Arcigay Varese e poi proseguita dalle 16 con il ritrovo in piazza prima della partenza dopo le 17. Come nelle scorse edizioni è stata ampia la partecipazione alla parata, con un fiume arcobaleno che ha affollato il centro. Presente il segretario nazionale di Arcigay Gabriele Piazzoni. «Chiediamo la piena uguaglianza per tutti i cittadini e le cittadine – ha detto – siamo ancora un paese in cui non abbiamo il matrimonio egualitario, le adozioni per le coppie omosessuali non sono consentite, le famiglie arcobaleno vivono un calvario per riuscire a vedere riconosciuti i diritti dei propri figli e le persone trans vivono con grande fatica la possibilità di essere liberamente se stesse».

C’è anche Magrini
Tra i politici si sono uniti alla parata il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, gli assessori del Comune di Varese Rossella Dimaggio e Andrea Civati, mentre Enzo Laforgia è atteso alla Pride Night. Assente anche quest’anno il sindaco Davide Galimberti, mentre a sorpresa ha partecipato il presidente della Provincia Marco Magrini, che ha voluto essere presente nonostante il patrocinio al Pride negato da Villa Recalcati nel 2024 e il ritiro della mozione di sostegno presentata dal Pd lo scorso aprile. Quindi alcuni consiglieri comunali e il carro del Pd con la segretaria provinciale Alice Bernardoni e gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle. Per il segretario di Arcigay Varese Giovanni Boschini l’ampia partecipazione è la miglior risposta ai messaggi d’odio ricevuti negli ultimi mesi. «La risposta è una Varese diversa, che esiste, che c’è, che è numerosa e noi scendiamo in piazza per ribadire con forza il rispetto dei diritti umani. Molti dicono che è una carnevalata però in realtà è il nostro modo di esprimere la gioia, perché penso che la comunità Lgbt dopo tanta discriminazione abbia anche diritto anche ad una giornata di festa e di colore, anche a Varese».

La Pride Night
Al termine della sfilata la Pride Night ai Giardini Estensi: una serata di spettacolo, musica dal vivo e interventi pubblici con Luxuria e il suo spettacolo “Stasera ve le canto”. Insieme a lei artisti, attivisti e rappresentanti della società civile. Il Pride vuole essere per Arcigay Varese il momento per difendere e promuovere libertà, sicurezza ed uguaglianza, oltre a rilanciare alcune battaglie della comunità Lgbt, da una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia al pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali.
Vladimir Luxuria madrina del Varese Pride. Arcigay: «Tanto odio contro di noi»
