Pro Patria… in campo per la pace: Patrizia Testa a Palazzo Gilardoni

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BUSTO ARSIZIO – In una domenica che ha visto la Pro Patria incassare l’ennesima beffa in campionato (fra le trasferte di Carrara e Meda e la gara con la Pro Sesto i tigrotti hanno incamerato un solo punto anziché i nove che avrebbero meritato sul campo) e in un lunedì che ha visto l’Albania richiamare in Nazionale Ari Kolaj (il giocatore più in forma che perderà sicuramente le prossime due partite: mercoledì a Piacenza, domenica a Busto con l’AlbinoLeffe e forse anche la terza a Como), in casa biancoblù si è aperto anche un altro fronte… di speranza, proprio nel giorno delle squalifiche di Javorcic (per due turni) e di Turotti (out fino al 17 novembre con ammenda di 500 euro).

Prove di pace a Palazzo Gilardoni

La vicenda Busto 81, e l’annesso bando per il Carletto Reguzzoni, hanno dato una bella botta agli equilibri politici in Città, mettendo in imbarazzo la classe dirigente made in Busto. Ma a tutto c’è un limite: come già scritto, Patrizia Testa, che proprio domenica sera sulle tribune dello “Speroni” aveva dichiarato di non aver ricevuto alcuna chiamata dal Comune, nella giornata di lunedì 9 novembre, avrebbe fatto capolino a Palazzo Gilardoni, convocata da Sindaco e Assessore allo Sport. Il motivo dell’incontro, fortemente voluto da Emanuela Antonelli e Laura Rogora per mettere un freno ad una guerra fredda che stava surriscaldando oltremisura gli animi dei tifosi, non è difficile da intuire (campo in sintetico?), ma aldilà persino dei contenuti del rendez-vous (al quale avrebbe partecipato anche il diesse Sandro Turotti) l’importante è che sia avvenuto. Per il bene di tutti: del resto la Pro Patria, con la sua gloriosa e centenaria storia, è un patrimonio della città, di cui tutti i bustocchi ne vanno fieri ed orgogliosi.

Il tavolo è aperto

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco direbbe il Trap, ma di fronte all’unica squadra professionistica della provincia, guidata peraltro da una presidentessa di Busto (magari poco politically correct, ma sicuramente di valori in un mondo marcio), forse è davvero arrivato il momento che la Città di Busto Arsizio e la sua classe politica inizino finalmente a pensare, ragionare e muoversi in grande: da quinta (non da sesta) città della Lombardia, staccando la catena dal… Giardino.

Antoniana, via libera al campo d’allenamento. E i parcheggi dello Speroni?

Pro Patria Testa Palazzo Gilardoni – MALPENSA 24