Pro Patria, un pullman davanti alla difesa

VERCELLI – “Un pullman davanti alla difesa”. E’ stata la battuta con cui, al triplice fischio finale, in tribuna stampa si è sintetizzato lo 0-0 fra Pro Vercelli-Pro Patria. Una battuta, lo precisiamo a scanso di equivoci, volta più a sottolineare l’ennesimo step in avanti compiuto dalla società biancoblù, piuttosto che a riassumere quanto visto in campo al “Silvio Piola”. Perché pur con un uomo in meno per 50 minuti (a proposito non vorremmo essere nei panni di Brignoli dopo l’incredibile ingenuità commessa…) i tigrotti hanno dato un’autentica lezione d’ordine e di compattezza alle bianche casacche di mister Modesto, che nel bollente fine partita ha forse sfogato anche un po’ di frustrazione per non essere riuscito a scardinare l’efficiente organizzazione difensiva bustocca. Si perché la Pro Patria, per ritornare a bomba, non ha messo nessun pullman davanti alla porta dell’ottimo Greco: la Pro Patria di Javorcic, non a caso la miglior retroguardia del girone con sole 13 reti al passivo in 21 gare disputate, ha “semplicemente” sciorinato l’ennesima superlativa prestazione, passando a pieni voti (e con il 13esimo clean sheet in campionato: un altro record pazzesco) anche la terza tappa del trittico d’alta classifica (Alessandria, Carrarese, Pro Vercelli), facendo persino sorgere un pizzico di legittimo rammarico per come sarebbe potuta finire in parità numerica.

Il pullman davanti all’ingresso

Il pullman della Pro Patria (nella foto Giussani capitan Colombo) semmai si è posizionato all’ingresso dello stadio “Silvio Piola”, dove non è certo passato inosservato (a fianco della macchina della presidentessa Patrizia Testa, giunta a Vercelli in compagnia del responsabile del vivaio Beppe Scandroglio e dell’allenatore delle giovanile Andrea Tomasoni). E anche in questo caso si tratta di un autentico capolavoro della società bustocca che, senza uscire dal sentiero della sostenibilità e dell’attenzione alle spese, è riuscita a realizzare un altro miracolo, compiendo un ulteriore step a livello d’immagine. Per molti (non certo per chi scrive….) certi dettagli possono sembrare e apparire insignificanti: in realtà per chi, come noi e tanti altri, gira l’Italia per seguire i colori biancoblù, certi dettagli danno ancor più valore e peso specifico all’immagine di un club storico e glorioso come la Pro Patria, di un club che rappresenta la Città di Busto Arsizio e di club che, pur dovendo fare sempre i conti con il budget, non ha ormai più nulla da invidiare a società di categoria superiore. Merito di una struttura giocoforza snella, fatta però di uomini di calcio, di veri professionisti che rendono possibile l’impossibile, curando ogni minimo aspetto dentro e fuori dal campo.

La squadra della città

In attesa della classica ciliegina (come sarebbe bello vedere in ogni gara almeno una maglia biancoblù e come sarebbe bello se il Comune di Busto Arsizio impreziosisse il bus con il logo della Città), godiamoci le immagini scattate in anteprima a Vercelli. Pullman, la cui presentazione ufficiale avverrà sabato prossimo allo Speroni, alla presenze di tutte le persone (a cominciare dai principali fautori di questa iniziativa, dal responsabile della comunicazione Nicolò Ramella al team manager Beppe Gonnella, passando per lo sponsor Christian Cerrone e per la società di trasporti Castano). Prima di salire sul tiger-bus alla volta di Pistoia, ci sarà però una partita assolutamente da non sottovalutare: mercoledì 3 febbraio, nel turno infrasettimanale di campionato, a Busto (calcio d’inizio ore 12.30) sarà di scena l’ostico Olbia dell’ex Tornaghi, contro cui i tigrotti vogliono provare ad inanellare l’ottavo risultato utile consecutivo.

Pro Patria stoica a Vercelli: i tigrotti in dieci impongono lo 0-0 alle bianche casacche

Pro Patria pullman – MALPENSA 24