Provincia, la Lega cede il candidato presidente? Aumenta la confusione

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VARESE – “In politica conta vincere, altrimenti non conti nulla”. Frase machiavellica che Matteo Bianchi, segretario provinciale della Lega, butta lì per far intendere che, tutto sommato, il suo partito potrebbe persino fare un passo indietro. Con l’obiettivo di “vincere la Provincia”. Ciò non significa che la Lega è disposta ad alzare incondizionatamente bandiera bianca, cedendo il candidato presidente per Villa Recalcati a un partito alleato del centrodestra o ai gruppi civici. Però, c’è un però a dominare l’attuale fase delle trattative. Risiede nella precarietà del quadro politico nei Comuni del Varesotto, al punto che il sistema di voto ponderato (vanno alle urne soltanto sindaci e consiglieri municipali) rischia di avvantaggiare gli avversari, tagliando fuori dai posti di comando proprio la Lega. E dunque? “Dunque, per noi, l’uomo giusto per guidare la Provincia è un primo cittadino come Alessandro Fagioli (Saronno, ndr): puntiamo su di lui e lo riproporremo allo schieramento di centrodestra” avverte Bianchi sentito da Malpensa24. Da capire se lo dichiara per onorare la bandiera o se, invece, ne è davvero convinto.

Avanti un altro

I sussurri di giornata dicono di una Lega pronta a sostenere un esponente di centrodestra espresso da altri, beninteso fedele alla coalizione, per puntare invece agli enti (formazione, turismo, idrico, fondazioni) collaterali alla Provincia. In sintesi, vincere per comandare. Se così fosse, entro questa settimana si saprà qualcosa di più, benché la scelta di un candidato appaia sempre complicata.

Civici ago della bilancia

I civici di Marco Magrini promuovono la grande coalizione (“Inaccettabile” taglia corto Bianchi), ma sanno perfettamente che non sarà attuabile. Dal centrosinistra fanno sapere che Esperienza civica sta trattando con il Pd, col quale è tutt’ora alleata a Villa Recalcati, ma dal centrodestra insistono sulla decisione dei civici di cambiare alleati. Classica politica dei due forni. Con una ragione: i voti dei civici, seppure esigui, alla luce della legge Delrio, possono fare la differenza. Così come risultano importanti i consensi messi a disposizione dei centristi di Raffaele Cattaneo. Tutti a disposizione del centrodestra?
Esperienza civica vuole alla presidenza un suo candidato, ma deve fare i conti con le velleità di Forza Italia, lesta nel cogliere la situazione se la Lega dovesse in qualche modo farsi da parte.

Torna in sella Antonelli

I civici corteggiano Mirella Cerini (Castellanza), sindaco senza tessera ma a capo di una giunta di centrosinistra, quindi invisa a Lega e forzisti; questi ultimi, mollati da Nicola Poliseno (Cassano Magnago) col quale sarebbero ora in rotta di collisione, rilanciano nella mischia Emanuele Antonelli, primo cittadino bustocco, anch’egli fuori dall’orbita dei partiti. Candidato forte, attorno al quale non ci sarebbero pregiudiziali se non da chi, a Busto, gli è all’opposizione, cioè proprio i civici. Antonelli deve però essere convinto: Forza Italia ha già speso il suo nome, bruciandolo. E ora deve recuperare.
Ugualmente complicata la situazione a sinistra, dove il Pd gioca la carta di Stefano Bellaria (Somma Lombardo), ma pare disposto a imbarcare Mirella Cerini, se Esperienza civica dovesse accordarsi con il partito di Martina, voltanto le spalle al centrodestra.
Alla resa dei conti, un ginepraio. Sul quale vige la regola dell’incertezza, dovuta a una serie di variabili contingenti e, soprattutto, al fatto che il voto previsto per mercoledì 31 ottobre alimenta l’assenteismo. E, di più, favorisce le imboscate. Alle quali guardano con preoccupazione tutti i partiti e i possibili o probabili candidati, restii ad assumersi i pesanti oneri politici e amministrativi senza contropartite di alcun genere. Nemmeno economiche: dovranno lavorare senza compenso.
Liste e candidati alla presidenza vanno presentati entro il 10 ottobre.

Provincia lega voto – MALPENSA24