MILANO – Regione Lombardia rafforza i rapporti bilaterali con la Regione di Samarcanda (Uzbekistan). L’obiettivo è supportare le imprese lombarde sullo scenario dei mercati dell’Asia centrale, creando le condizioni affinchè possano cogliere opportunità di investimento e valutare partnership commerciali. Un percorso iniziato nel 2025 con la firma del Memorandum d’intesa tra le due Regioni e proseguito ieri – giovedì 30 aprile – a Palazzo Lombardia con l’evento ‘Lombardy meets Samarkand: investment opportunities’, durante il quale una cinquantina di aziende lombarde e una decina di aziende uzbeke hanno partecipato a tavoli tecnici con università e stakeholder per analizzare le possibilità concrete di collaborazione tra i territori. L’evento ha visto la partecipazione del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, dell’ambasciatore della Repubblica dell’Uzbekistan in Italia Abat Fayzullaev, del vicegovernatore della Regione di Samarcanda Samiev Hurshidbek Jamshidovich, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e del sottosegretario regionale alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.
Le dichiarazioni
«Il percorso avviato con la Regione di Samarcanda – ha evidenziato il governatore Fontana – rappresenta un esempio concreto della capacità della Lombardia di costruire relazioni internazionali solide e orientate ai risultati. Non si tratta solo di promuovere l’export, ma di creare le condizioni per partnership industriali strutturate e durature. In un contesto globale in rapida evoluzione, aprirsi a mercati emergenti come quelli dell’Asia centrale significa offrire nuove opportunità di crescita alle nostre imprese e rafforzare la competitività del nostro sistema economico».
Sulla stessa linea anche l’assessore Guidesi: «Con il progetto Lombardia-Samarcanda stiamo mettendo in campo un approccio nuovo all’internazionalizzazione: un disegno strategico che integra relazioni istituzionali, strumenti finanziari e accompagnamento operativo alle imprese. I tavoli tecnici avviati rappresentano un passaggio fondamentale perché puntano a sviluppare progettualità concrete, con l’obiettivo di arrivare a joint venture e accordi industriali. Questo modello potrà essere replicato anche in altri Paesi, consolidando il ruolo della Lombardia come protagonista nei processi di cooperazione economica internazionale».
«L’evento odierno – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – rappresenta un seguito concreto della missione istituzionale svolta in Uzbekistan nel giugno 2025. In quell’occasione, siglando l’accordo con la Regione di Samarcanda, abbiamo voluto creare le condizioni ideali per sostenere le nostre imprese nello sviluppo di nuove opportunità di collaborazione e crescita. I dati confermano l’enorme potenziale di questa relazione: l’export di beni lombardi verso l’Uzbekistan è balzato dai 79 milioni di euro del 2021 ai 184 milioni del 2025. Rafforziamo i legami tra i nostri territori e ascoltiamo le esigenze del tessuto produttivo promuovendo uno sviluppo dal basso, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà».
Il progetto
Dopo le iniziative del 2025, il progetto entra ora in una fase operativa avanzata. In coordinamento con il Ministero dell’Industria e la Camera di Commercio di Samarcanda, sono stati individuati quattro macrosettori ad alto potenziale di collaborazione: agrofood e agrotech; tessile e abbigliamento; materiali da costruzione, edilizia e infrastrutture; industria (chimica, elettronica, meccanica, oil & gas). Tra le iniziative già attivate figura un’indagine approfondita, commissionata da Regione Lombardia, sul contesto economico e giuridico dell’Uzbekistan e della Regione di Samarcanda. Lo studio, messo gratuitamente a disposizione delle imprese lombarde, fornisce analisi settoriali, indicazioni operative per l’ingresso nel mercato e una valutazione delle principali opportunità. Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda il tema dell’import strategico, sempre più rilevante nel contesto geopolitico attuale, con l’obiettivo di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e semilavorati, a beneficio della competitività del sistema produttivo lombardo.
Il protocollo d’intesa
Regione Lombardia svolge costantemente un ruolo di facilitazione, creando le condizioni per l’incontro tra imprese e supportando l’accesso agli strumenti finanziari e di garanzia necessari allo sviluppo di progetti sui mercati esteri. A questo tema è stata dedicata una sessione specifica della plenaria istituzionale, al termine della quale è stato sottoscritto un Protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), Simest (Società Italiana per le Imprese all’Estero) e Sace (Servizi assicurativi e finanziari per le imprese) volto a sostenere l’internazionalizzazione delle aziende lombarde sugli scenari globali. Nello specifico, il protocollo ha l’obiettivo di mettere a sistema competenze e strumenti complementari dei partner coinvolti. In particolare, la partnership consente di affiancare alle politiche regionali di sviluppo il contributo di CDP, SIMEST e SACE, creando un modello di intervento coordinato a beneficio delle imprese lombarde impegnate in percorsi di crescita e consolidamento sui mercati internazionali. Le attività definite dall’accordo includono eventi promozionali dedicati a mercati strategici, missioni internazionali, strategie di affiancamento operativo e una promozione coordinata degli strumenti di finanza agevolata, di supporto all’export e di intervento in equity, con l’obiettivo di aumentare il livello di internazionalizzazione e di esportazioni delle imprese del territorio lombardo.
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