Ricordati i lavoratori della Tosi di Legnano deportati e morti in Germania

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LEGNANO – È stato rinnovato oggi, venerdì 10 gennaio, il ricordo dei lavoratori della Franco Tosi di Legnano che si opposero al fascismo e pagarono il loro coraggio con la deportazione nel campo di sterminio nazista di Mauthausen (nella foto, il monumento in loro memoria eretto all’interno della fabbrica). Quest’anno, per la prima volta, la celebrazione ha avuto il patrocinio della Camera dei Deputati. Per il presidente dell’ANPI di Legnano, Primo Minelli, si tratta di «un atto significativo che qualifica questa manifestazione, riconoscendo agli operai deportati della Franco Tosi e a tutti i partigiani legnanesi caduti, il loro ruolo nella lotta di Liberazione».

L’ANPI propone al Comune pietre d’inciampo con i loro nomi

Nel suo discorso, Minelli ha ricordato le vittime come «uomini di tutti gli orientamenti politici: comunisti, socialisti, cattolici, uomini senza partito che fecero dell’unità antifascista un bene prezioso per liberare l’Italia. Non furono odiatori, nonostante i gravi torti subiti; furono uomini liberi che scelsero la parte giusta nel nome di valori alti di libertà e giustizia sociale. Uomini di cui avremmo bisogno oggi, in una società incattivita e rancorosa fatta di carrierismi e personalismi. Uomini che ci hanno dato valori che non possiamo perdere come solidarietà, eguaglianza, giustizia sociale: parole che hanno un valore politico, religioso, laico, sono il cemento contro la disgregazione sociale in cui rischiamo di incorrere». Per onorali al meglio, l’ANPI chiederà alla prossima Amministrazione comunale di posare pietre d’inciampo con i loro nomi sul marciapiede all’ingresso della F. Tosi per contribuire a ricordare la storia della Resistenza a Legnano.

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