VILLA CORTESE – Seconda tappa nel passato finesettimana del gemellaggio musicale tra Villa Cortese e Genzano di Lucania, promosso e animato dalle bande locali e avviato durante la festa della musica dello scorso giugno a Villa Cortese. Un gruppo di bandisti del Corpo musicale San Filippo Neri (fra i quali anche alcuni giovanissimi under 12), accompagnati dal sindaco Alessandro Barlocco e da alcuni concittadini, hanno raggiunto la località in provincia di Potenza per una due giorni di musica, tradizione e amicizia (nelle foto).
Già all’arrivo, ben oltre la mezzanotte di venerdì 4, il gruppo villacortesino ha sperimentato da subito l’ospitalità lucana, con sindaco, giunta e tutti i competenti della banda di Genzano ad accoglierli. Nella giornata di sabato alcuni volontari dell’associazione culturale dell’Annunziata, che si occupa di promuovere la cultura del territorio di Genzano, hanno accompagnato la comitiva ospite in una visita alla scoperta delle peculiarità artistiche e naturali del paese, fra cui spiccano la Fontana Cavallina e il convento, oggetto di importanti opere di recupero.
Visita di due giorni in Basilicata

Alla sera, imbracciati gli strumenti, le due bande si sono unite in un corteo per le vie del paese che si è concluso all’auditorium comunale intitolato a Fedele Zotta (storico maestro della banda locale), dove le due amministrazioni comunali rappresentate dai rispettivi sindaci, Barlocco e Viviana Cervellino, insieme ai due presidenti dei corpi musicali, Serena Aresi per Villa Cortese e Vito Laginestra per Genzano, hanno rinnovato ufficialmente il gemellaggio con la firma delle pergamene, scambio di targhe e doni simbolici. Ricambiando il gustoso cesto di prodotti lucani ricevuto a giugno, Villa Cortese ha omaggiato con il vino e altri prodotti della scuola Ferrazzi-Cova e dell’istituto agrario Mendel.
Terminata la cerimonia ufficiale, nella piazza del paese è arrivato il momento dei concerti dei due corpi musicali all’interno della “Cassarmonica” (nella foto sotto), una struttura tipica dei paesi del Sud Italia creata appositamente per amplificare il suono delle bande, avvolte dalle luci colorate, in una cornice caratteristica. Un improvviso scroscio d’acqua al cielo ha interrotto solo per una decina di minuti la serata che, una volta tornato il sereno, è ripresa festosamente con le esibizioni prima del coro bandistico di Villa Cortese diretto dal maestro Vincenzo Dipierro, poi con la banda di casa guidata dal maestro Rosario De Luca davanti a un pubblico partecipe nel canto… e anche nelle danze.
Il giorno successivo la delegazione bandistica villacortesina ha partecipato alla processione della Madonna del Santo Rosario, una delle festività più sentite del paese, accompagnando con la propria musica il corteo lungo le strade di Genzano, alternandosi alla banda locale e al piccolo gruppo bandistico “aprifila” di Molfetta.
Barlocco: «Bei momenti di condivisione»

«Sono stati due giorni davvero belli e coinvolgenti – tira le somme Alessandro Barlocco – in cui ci siamo sentiti pienamente accolti e abbiamo avuto anche il piacere di partecipare attivamente a una ricorrenza particolarmente sentita dalla comunità di Genzano. A nome di tutta Villa Cortese, voglio ringraziare di cuore il sindaco Viviana Cervellino e tutta l’amministrazione comunale, il corpo bandistico, il parroco e tutti i genzanesi per i bei momenti di condivisione che abbiamo vissuto insieme». Anche la presidente Aresi, il maestro Dipierro e tutti i musicisti hanno espresso parole di gratitudine per l’amicizia che è nata e si è consolidata grazie a questo gemellaggio.
Da parte sua, il presidente della banda lucana Laginestra ha sottolineato come «questo gemellaggio rappresenti un esempio, seppur piccolo, per cercare di favorire connessioni reali, relazioni significative e non solo virtuali tra le persone». Connessioni che, ha osservato il parroco don Pasquale Orlando all’inizio della Santa Messa, «diventano oggigiorno sempre più importanti in un mondo caratterizzato troppo spesso da divisioni e guerre, quando invece c’è un forte bisogno di relazioni vere di amicizia e di pace».
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