VARESE – Non solo Tpl: la Provincia di Varese oggi ha fatto il punto anche sul servizio idrico integrato. Ne hanno parlato a Villa Recalcati stamattina, venerdì 6 marzo, il presidente Marco Magrini e il consigliere provinciale delegato Enrico Vettori (nel video qui sotto l’intervista), insieme ai vertici di Alfa – con l’ad Marco Cavallin – e Ato, con il presidente Riccardo Del Torchio e la direttrice Carla Arioli. Sul tavolo investimenti, sostenibilità e risultati raggiunti.
I servizi sul territorio
L’Ambito Territoriale di Varese rappresenta l’ente pubblico che organizza, pianifica e controlla il servizio idrico integrato, cioè acquedotto, fognatura e depurazione, su un territorio che comprende 136 Comuni, in raccordo con le province di Milano, Como e Monza Brianza attraverso un accordo interambito finalizzato a rendere più efficiente e coordinata la gestione del servizio. Un sistema complesso ma fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini, che garantisce l’accesso all’acqua potabile, il corretto smaltimento delle acque reflue e la tutela dell’ambiente. Il servizio idrico integrato è affidato ad Alfa, società totalmente pubblica secondo il modello “in-house providing”, caratterizzata da partecipazione pubblica, controllo analogo e attività prevalente a favore dell’ente pubblico affidante, per assicurare un servizio di qualità alla popolazione.
53 milioni di investimenti
L’Ufficio d’Ambito, struttura tecnica della Provincia con autonomia organizzativa e un organico di 9 persone, svolge le funzioni di pianificazione, regolamentazione e vigilanza: definisce gli interventi sulle reti, approva piani economico-finanziari e tariffe, rilascia autorizzazioni e monitora l’operato del gestore, coordinando anche la Conferenza dei Comuni, che esprime pareri obbligatori e vincolanti sulle decisioni strategiche. Negli ultimi anni il sistema idrico varesino ha registrato un significativo incremento degli investimenti, con oltre 53 milioni di euro erogati tra il 2022 e il 2025 ai gestori. Parallelamente il piano industriale prevede una media di circa 22 milioni di euro annui di investimenti fino al 2035 da parte di Alfa, cui si aggiungono circa 11,5 milioni di euro previsti da Lereti Spa, gestore salvaguardato fino alla scadenza ultima del 2036 per il solo servizio acquedotto in 34 comuni.
L’impegno per il Lago di Varese
Tra i principali risultati raggiunti il programma di risanamento del Lago di Varese – l’Aqst – che ha visto una prima fase già conclusa e una nuova tranche di finanziamenti fino al 2026. Complessivamente sono stati messi in campo fondi regionali, risorse del gestore e dell’Ambito: tra questi oltre 7,6 milioni di euro da Regione Lombardia fino al 2023, una quota di 1 milione e mezzo finanziata dal gestore Alfa e il finanziamento da parte dell’Ufficio d’Ambito di Varese di 500mila euro per il rilievo topografico del reticolo fognario nel bacino del lago di Varese. La prima fase dell’accordo quadro si è conclusa ed è attualmente in atto una nuova tranche di finanziamento che interessa il triennio 2024-2026, suddivisa fra Regione Lombardia che finanzia una quota parte di quasi 7 milioni di euro fino al 2026; il gestore Alfa che finanzia una quota parte pari a 1,7 milioni di euro e l’Ato che finanzia una quota parte di 250 mila euro. Tra le attività in corso ci sono la gestione dell’impianto di prelievo ipolimnico, la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 100 kW a supporto dei consumi energetici del prelievo ipolimnico presso le coperture del cimitero di Biandronno, il piano di gestione dell’area protetta Zps/Zsc “Lago di Varese”. I lavori di manutenzione straordinaria, implementazione e ammodernamento dell’impianto, invece, sono già stati ultimati. Infine la gestione delle piante acquatiche esotiche invasive del Lago di Varese è una delle principali attività che verrà presto attivata.
I contributi Pnrr
Importante anche il contributo del Pnrr, con il progetto di digitalizzazione ed efficientamento delle reti idriche che ha portato sul territorio un finanziamento di 27,2 milioni di euro, cofinanziato dal gestore per ulteriori 8,4 milioni di euro, finalizzato alla riduzione delle perdite e al miglioramento dell’efficienza del sistema. Gli interventi hanno riguardato inoltre la riqualificazione delle reti fognarie, la tutela dei laghi prealpini, il miglioramento della qualità delle acque e l’introduzione di tecnologie innovative per la gestione delle infrastrutture, con un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale ed energetica. Infine Alfa si è impegnata per adeguare il servizio idrico non solo agli standard normativi, ad esempio attraverso la risoluzione delle numerose infrazioni comunitarie gravanti sul territorio, ma è anche riuscita a realizzare progetti come la sostituzione dei vecchi contatori con smart meter, grazie anche ai contributi del Pnrr.
Il modello Ato
«Occuparsi di acqua è occuparsi di vita, perché l’acqua è vita e abbiamo visto in questi anni quanto sia fondamentale per tutti gestire e governare l’acqua – ha detto il consigliere Vettori – lo capiamo bene quando vediamo i disastri che può causare l’acqua non governata e gestita, basti pensare all’inquinamento e ai disastri ambientali. In questi anni abbiamo lavorato per rafforzare la governance pubblica, aumentare gli investimenti e garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente, sostenibile e trasparente. I risultati raggiunti dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta, anche alla luce degli standard definiti da Arera in materia di qualità tecnica e contrattuale». Il presidente Marco Magrini ha messo in evidenza che «l’Ambito Territoriale di Varese è oggi un modello organizzativo solido, capace di programmare interventi strutturali e di affrontare sfide complesse come il risanamento del Lago di Varese e la digitalizzazione delle reti. L’obiettivo è continuare a migliorare la qualità del servizio, ridurre le criticità e tutelare una risorsa fondamentale come l’acqua».
Vasca e scolmatori: due interventi Alfa a Bobbiate a protezione del Lago di Varese
risultati servizio idrico varesotto – MALPENSA24
