Rogora vuole la rotonda sul Sempione: «A Busto chi ha avallato l’Action di Olgiate?»

BUSTO ARSIZIO – «L’incrocio tra via Tasso e il Sempione non può reggere senza una rotatoria. Vorrei sapere chi, a Busto Arsizio, ha avallato il mini-centro commerciale di Olgiate». A sollevare il caso è Max Rogora, consigliere comunale di Fratelli d’Italia ed ex assessore alla viabilità a Busto, che contesta vibratamente «la pericolosità e le code» dell’incrocio semaforico su cui si affaccia il nuovo edificio commerciale che ospita il supermercato Action e il ristorante “La Piadineria” nell’area della ex Villa Caiani, a fianco del Tiro a Segno di Olgiate Olona.

L’incrocio

«Ho rischiato un incidente a quell’incrocio» rivela Max Rogora, che non si capacita di come «non sia stata colta l’occasione di realizzare una nuova rotonda sul Sempione, opera di cui si parlava da anni». Oggi infatti le auto che dal Sempione sono dirette al nuovo insediamento commerciale devono fermarsi poco dopo del centro dell’incrocio per immettersi in via Mantova, che è diventata a senso unico. Eppure a Busto Arsizio il progetto della rotatoria all’incrocio tra via Tasso, il Sempione e la via Unità d’Italia di Olgiate Olona è stato “accarezzato” per almeno una decina di anni, con l’associazione dei familiari delle vittime della strada a promuoverla a spron battuto. Poi però ,quando l’assessore alla viabilità era Claudio Fantinati, si optò per riqualificare il semaforo con un impianto “intelligente” di ultima generazione. Tra gli ostacoli alla rotatoria, allora, c’erano proprio le acquisizioni delle aree circostanti, tra cui la villa Caiani a cui si sarebbe dovuto espropriare parte del giardino, che ora è stato “sacrificato” per fare spazio al nuovo polo commerciale.

Rogora tuona

«Mi hanno interpellato dall’associazione e dal comitato di quartiere dei Santi Apostoli proprio per chiedermi di sollecitare la realizzazione della rotonda, a maggior ragione adesso che c’è un supermercato e che ne arriverà un altro dall’altro lato del Sempione, nell’area dell’ex Sapio – alza la voce Max Rogora – è assurdo che non sia stata prevista almeno una prima riqualificazione dell’incrocio con gli oneri dell’intervento di Olgiate Olona. E mi chiedo chi abbia avallato, in Comune a Busto Arsizio, un progetto urbanistico così impattante senza sfruttare questa occasione per sistemare un incrocio già teatro di numerosi incidenti e attuare finalmente un’ipotesi che era stata “congelata” ma promessa ai comitati». Rogora non lo dice, ma fa capire che l’identikit è quello del precedente assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo, ripetutamente suo “bersaglio”. «Non so se sia stata Olgiate Olona silente o Busto Arsizio sorda, ma di certo quell’incrocio semaforico non può reggere ancora a lungo e ci sono delle situazioni, come le strisce pedonali che finiscono direttamente sul prato, che non sono regolari – tuona il consigliere Rogora – adesso il paradosso è che rischiamo di dover pagare una rotatoria con i soldi dei cittadini invece che dei privati, perché l’operatore che realizzerà l’operazione all’ex Sapio difficilmente accetterà di accollarsi un intervento che non è stato fatto dal suo “omologo” a Olgiate Olona».

È Action il nuovo grande magazzino sul Sempione a Olgiate. Porta 20 assunzioni

busto arsizio incrocio sempione rogora – MALPENSA24

 

 

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