Forza Italia Castellanza, c’è Sommaruga: «Elezioni? I programmi prima dei colori»

Matteo Sommaruga

CASTELLANZA – «Le elezioni? Guardiamo ai programmi più che ai colori». Si presenta ufficialmente Matteo Sommaruga, fresco di nomina come nuovo delegato comunale di Forza Italia a Castellanza in sostituzione di Paolo Colombo, consigliere comunale azzurro e tra i promotori dell’associazione SìAmo Castellanza. «Un passaggio di consegne» lo definisce Sommaruga, per smentire dissapori. E sulle amministrative in primavera non si sbottona ma fa capire che può succedere di tutto: «Prematuro parlare di candidati, noi vogliamo parlare di progetti e di programmi. E cercheremo di essere inclusivi, nel senso di non precluderci opportunità, anche andando oltre gli schemi tradizionali».

I chiarimenti

Innanzitutto, un doveroso omaggio a Vittorio Caldiroli, «un pezzo della politica locale che ci lascia». E le spiegazioni. Sulla staffetta con Colombo: «Non ci sono dissapori – chiarisce Sommaruga – Paolo Colombo e Raffaella Radaelli in questi mesi prima delle elezioni hanno dei consigli comunali importanti dove diranno la loro e il coordinamento provinciale ha preferito separare i ruoli tra chi è in consiglio comunale e chi può dedicarsi al coordinamento politico. Tutto qua». E su SìAmo Castellanza: «Viene vista come lista civica, ma per ora è un’associazione che sta promuovendo incontri culturali di ampio raggio, che poi è quello che persegue l’associazione I Repubblicani. Contenuti al di là della politica degli slogan».

La scelta di Forza Italia

E Matteo Sommaruga – che a Castellanza è stato assessore alle politiche sociali con il sindaco Fabrizio Farisoglio e in precedenza anche consigliere provinciale – arriva proprio dal contenitore lanciato da Marco Reguzzoni, con cui ha condiviso gran parte della sua storia politica prima nella Lega («l’ho abbandonata convintamente nel 2016») e poi, brevemente, in Grande Nord (fu candidato alle elezioni politiche del 2018). «Forza Italia è l’unico movimento moderato di centro che persegue i valori dell’europeismo e del federalismo che ho sempre sostenuto, come Reguzzoni. Siamo coerenti con le nostre idee – sostiene Sommaruga – questa poi non è più la Forza Italia di una volta, e in provincia di Varese lo sappiamo bene. È un movimento in crescita che deve riorganizzarsi, i cui consensi non sempre corrispondono alla presenza sul territorio».

La partita elettorale

La sfida però sono le elezioni amministrative a Castellanza: «Se l’obiettivo è crescere, la miglior crescita è la vittoria – il pragmatismo del neo-delegato – rivendichiamo la nostra appartenenza al centrodestra ma cercheremo di essere inclusivi e di non precludere eventuali opportunità, sulla carta infattibili, oltre gli schemi tradizionali, e di guardare i programmi e i progetti, più che i colori. Perché noi vogliamo il bene della città. E ricordiamoci che andiamo al voto in anticipo a causa di un evento drammatico e inaspettato, ed è indelicato parlare di coalizioni e caselle da occupare». A chi si riferisce Sommaruga, forse agli alleati di Fratelli d’Italia? La sua linea è chiara: «In primis vogliamo prendere atto di quello su cui si sta lavorando, a livello di opere, e dare una nostra visione per migliorare o cambiare le modalità esecutive. Per il resto non si sa neanche quando si vota e quanti comuni in provincia di Varese andranno al voto: è prematuro parlare di candidati, invece di progetti e programmi bisogna parlare sempre».

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