Pulizie a Malpensa, Romeo lascia ma ai lavoratori manca il Premio

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MALPENSA – Quattro anni fa la Romeo gestioni vinse la gara d’appalto per le pulizie a Malpensa con il 30 per cento del ribasso. I sindacati quantificarono un risparmio di 12 milioni di euro in 5 anni, avvertendo che si sarebbe tramutato in una netta diminuzione degli standard qualitativi per le quasi 400 addette che ogni giorno lavorano su tre turni per tenere linda e in ordine l’aerostazione. La realtà degli ultimi quattro anni non si è discostata di molto dalle previsioni. E anche ora che la Romeo gestioni sta uscendo di scena, la contrapposizione con i lavoratori continua.

Manca il Premio di risultato

La Romeo Gestioni ha perso l’appalto delle pulizie a Malpensa e Linate. Dal 16 novembre dovrebbe subentrare un consorzio formato da due aziende,  Dussman e Spd, o consorzio Gisa. Ma prima di andarsene, denuncia Anna Cariano della Fisascat Cisl, deve dare ai lavoratori ciò che spetta loro. «Ad almeno 130 persone manca il Premio di risultato relativo agli ultimi due anni: parliamo di 90 euro a trimestre per il, 2017 e 2018, più un una tantum relativo al 2016 per un numero ancora maggiore di lavoratori. Dunque o Romeo Gestioni torna al tavolo o siamo costretti a scioperare e muoverci attraverso le cause». Lo stato di agitazione è già stato aperto, proclamato da tutte le sigle confederali.

Il futuro delle pulizie

A differenza del 2014, quando il subentrante preannunciò notevoli tagli, questa volta il cambio d’appalto non soltanto dovrebbe essere indolore, ma dovrebbe persino portare a nuove assunzioni. «Tutti gli attuali lavoratori verranno riassunti dal consorzio per mezzo della clausola sociale», spiega Cariano. «Ma non solo. Si tratta di un appalto implementato che prevede nuovi presidi, quindi ci aspettiamo un aumento dell’organico».

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