SAMARATE – All’interno del Partito Democratico ci sono più posizioni: c’è chi crede, anche se esita a renderlo pubblico, che l’ospedale unico di Gallarate e Busto Arsizio possa essere un’opportunità per rilanciare una sanità che arranca. Ma c’è anche chi, ancora oggi, dubita possa essere una soluzione utile. La spinosa questione è arrivata anche in consiglio comunale a Samarate, lo scorso 28 giugno. A mandare un messaggio chiaro è stato Tiziano Zocchi, dai banchi della minoranza: «Perché spendere mezzo miliardo di euro per qualcosa che non sta né in cielo né in terra?». Sintesi di un ordine del giorno per sottolineare «una raffigurazione che mi preoccupa molto».
«Un grido di dolore»
Obiettivo di Zocchi era di «impegnare il consiglio comunale, a nome dei cittadini di Samarate, a mandare un segnale forte. Come hanno fatto anche in altri Comuni». Si è appoggiato ai documenti della Vas e «ho scoperto che il progetto originario è stato dichiarato non sostenibile: quindi c’è un’alternativa». Ma si tratta di un quadro «preoccupante». Legato soprattutto a questioni come «la complessiva riduzione dei posti auto, oltre che della superficie dell’ospedale e dei posti letto». Ma anche la «riduzione del verde pensile, l’aumento del traffico del luogo specifico e del quartiere di Beata Giuliana, la scarsa disponibilità di accesso con diversi sistemi di mobilità». Solo per citarne alcuni. Fino all’affondo: «Spendiamo mezzo miliardo di euro per un ospedalino». Zocchi – col Pd samaratese – vuole rispondere «al grido di dolore del territorio». Anche perché, aggiunge, «vediamo la situazione di difficoltà degli ospedali. E la vede chi, ogni giorno, vive il territorio: nessuno ha chiesto alla gente».
Emendamenti e impegni
Dalla maggioranza, il capogruppo leghista Leonardo Tarantino ha precisato che «anche noi abbiamo interesse che il progetto sia fatto bene. Ma si tratta di una situazione in evoluzione. L’impegno sarà di sostenere istanze e iniziative dei territori interessati al progetto, che sono perfettamente a conoscenza delle necessità». Dopo una serie di emendamenti congiunti, il documento è stato votato a favore da tutto il consiglio comunale. Tra gli obiettivi, quello di impegnare il sindaco Enrico Puricelli e la giunta a «interfacciarsi con le autorità competenti per instaurare un proficuo e costante scambio di informazioni, per rendere, per quanto possibile, la cittadinanza edotta – tramite periodici aggiornamenti in consiglio comunale – sugli sviluppi dell’accorpamento dei nosocomi e delle procedure per la realizzazione del nuovo ospedale». Ma anche per «richiedere, nelle sedi istituzionali preposte, un franco confronto con i territori sull’ospedale unico. Con riferimento al rischio di abbandono dei presidi esistenti da parte di sanitari qualificati». E quindi sollecitare «la convocazione della Commissione Servizi Sociali per analizzare le esigenze del territorio samaratese e sostenerle nelle sedi opportune con le amministrazioni coinvolte».
