Samarate, altri 200mila euro per evitare gli allagamenti in corso Europa

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SAMARATE – I 200mila euro per realizzare delle vasche di laminazione all’altezza della pista ciclabile da realizzare in corso Europa, che aiutino il deflusso delle acque. I 250mila euro accantonati per evitare che il cantiere della palestra in via Borsi non subisca altri stop. E anche i circa 330mila euro in più destinati alle scuole e ai servizi nel nuovo Piano di diritto allo studio, che per il prossimo anno sale a un milione 124mila 267 euro. Sono le principali manovre finanziarie di Samarate.

Le vasche alla ciclabile

Con 200mila euro, il Comune interverrà sul piano della pista ciclabile in corso Europa per sistemare «una problematica legata alle fognature e al deflusso delle acque nella zona vicina al cimitero di San Macario», racconta il capogruppo delegato al Bilancio, Leonardo Tarantino. «Nel tempo la situazione è peggiorata e la gestione delle acque è diventata più complessa». Ecco perché verranno realizzate «due grosse vasche di accumulo nella parte sud, che poi servirà per tutta la pista». Un investimento che si aggiunge al doppio intervento di 310 mila euro per la ciclabile, di cui 150mila finanziati da Regione Lombardia e 160mila dal Pnrr.

La palestra

Poi la questione palestra di via Borsi, tema che ha fatto molto discutere in città. «L’opera, che è in corso, ha visto un aumento delle spese per le materie prime», ricorda Tarantino. «Per questo il governo ha aggiunto fondi per sostenere l’incremento dei costi». Ogni volta che l’azienda incaricata presenta l’avanzamento dei lavori, espone i prezzi aggiornati del listino regionale. Quindi il Comune chiede i soldi al ministero per erogarli alla ditta. Per questo, «abbiamo accantonato 250mila euro in attesa che dallo Stato arrivino i fondi necessari, con l’obiettivo di dare continuità al cantiere».

Il piano diritto allo studio

Poi le variazione in merito al Piano diritto allo studio. In generale, fra le cifre presentate dall’assessore all’Istruzione Linda Farinon, spicca il contributo di 145mila alle tre scuole dell’infanzia autonome. Mentre, per far fronte agli aumenti Istat dei pasti in mensa (da 4,97 euro a 5,68 euro), l’amministrazione ha voluto farsi carico dei maggiori oneri, senza rivedere le tariffe del servizio: per un importo di 197.507 euro. Sale a 601.868 euro l’assistenza agli alunni con disabilità (che sono 72 in totale). E ancora: 28mila euro agli istituti comprensivi per interventi di carattere pedagogico e psicologico (10mila alle scuola dell’infanzia autonome), mentre 76.250 vanno al progetto per promuovere socialità e benessere con il bando Restiamo Insieme. Sono 34.712 i contributi per il sostegno alla didattica e 17mila per il funzionamento delle strutture e l’acquisti del materiale di segreteria. Oltre ai 10mila per nuovi arredi e beni.

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