BUSTO ARSIZIO – È l’appuntamento più atteso nel calendario delle feste cittadine ed è anche la più lunga, con ben 17 giorni di apertura: tutto pronto al parco per la Vita di viale Stelvio per la 26esima edizione della Festa di San Giuseppe, la patronale del quartiere dell’ospedale. Si comincia venerdì 24 aprile e si va avanti, senza sosta, fino a domenica 10 maggio. Con lo stand gastronomico sempre aperto a pranzo e a cena e con l’intrattenimento musicale nei giorni del fine settimana e nei festivi.
La “macchina” del Parco
Ci sono più di 400 posti a sedere a disposizione del pubblico, di cui 250 sotto la tensostruttura riscaldabile che ospita anche il palco per gli eventi e i concerti, «quest’anno più grande». Una cinquantina i volontari, «tra meno giovani e giovani», degli Amici di San Giuseppe, che ancora una volta – sotto la “regia” di Mario Cislaghi, anima della festa prima ancora che assessore alle politiche istituzionali del Comune di Busto Arsizio – si occuperanno della macchina organizzativa della più grande e attesa delle feste patronali in città. «Qualche giovane in più dall’oratorio quest’anno c’è» fanno notare da viale Stelvio, consapevoli che il ricambio generazionale, alla 26esima edizione della sagra, diventa sempre più urgente. Non solo a San Giuseppe.
Feste a rischio?
«Ma tra carenza di volontari e burocrazia in aumento le feste con il tempo finiranno per sparire – l’allarme di Cislaghi – gli adempimenti che ci vengono richiesti sono allucinanti. E non mi riferisco agli uffici comunali, che fanno il loro dovere, ma ad un sistema che sta peggiorando di anno in anno». L’ultima “tegola” è rappresentata dalla circolare del Ministero degli Interni a seguito della tragedia di Crans-Montana, che «vale anche per le feste, come se fossero delle discoteche. Ma qui siamo all’aperto, non al chiuso». E l’assessore, per la “sua” sagra di San Giuseppe, conosce bene i meandri della burocrazia: «Io so come muovermi, ma immagino come possano affrontare l’organizzazione di un evento dei volontari alle prime armi. Quasi impossibile».
Le certezze
Intanto però a San Giuseppe non si molla di un centimetro, e i volontari sono da giorni impegnati nell’allestimento del parco, che da venerdì sera, a partire dalle 19, aprirà i cancelli e accenderà le griglie per accogliere i bustocchi e non solo. «È una festa per le famiglie – sottolinea Mario Cislaghi – non c’è quasi tavolata dove non ci sia qualche bambino». Uno dei segreti del successo sono i prezzi calmierati: «Quasi come l’anno scorso, a partire dalla conferma della salamella a 4 euro – fa notare Cislaghi – anche perché abbiamo la fortuna di avere fornitori che ci tengono». La raccomandazione è di «prenotare per pranzi e cene servite al tavolo» (spiccano la paella il 25 aprile e il 9 maggio, polenta e cinghiale il 30 aprile, lo stufato d’asino il 2 e l’8 maggio), ma è disponibile il take away, «anche per l’ospedale».
L’intrattenimento
Tra gli appuntamenti “clou”, la chiusura del viale Stelvio il 1° maggio per le bancarelle della fiera (in oratorio c’è il palio delle Contrade e in chiesa la consegna del “Giuseppino d’Oro“) e le due domeniche del 3 maggio (esposizione di auto classiche e sportive con esibizione dell’Accademia Bustese Pattinaggio sul viale e il mercatino degli hobbisti all’interno del Parco) e 10 maggio (con le bancarelle degli Ambulanti dell’Insubria). Sul palco dei concerti tornano i gettonatissimi tributi a Vasco Rossi (“Sensazioni forti”, il 1° maggio) e agli 883 (il 2 maggio), ma c’è anche la novità della tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari, mentre domenica 26 aprile e domenica 3 maggio si esibisce Luca Marino, cantautore bustocco già al festival di Sanremo. Per la lotteria anche quest’anno il primo premio sarà una Vespa 50.
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