SAN VITTORE OLONA – Da questa settimana a San Vittore Olona la raccolta della frazione secca indifferenziata dei rifiuti domestici (sacco grigio trasparente) sarà effettuata con cadenza settimanale con un unico passaggio per tutto il paese nella giornata di mercoledì, secondo il calendario in distribuzione con la dotazione dei sacchi e consultabile sul sito del comune. Nel sacco grigio trasparente non devono essere inseriti i seguenti rifiuti: umido organico (contenitore marrone), plastica (sacco giallo), vetro e lattine (contenitore verde), carta e cartone (sacchi di carta-scatole di cartone); tali rifiuti devono essere conferiti con le stesse modalità e frequenze utilizzate sino ad ora ed esposti entro le ore 6.00 del giorno di raccolta e non prima delle 20.00 del giorno precedente. Qualora la società che effettua il servizio dovesse rilevare la presenza dei citati rifiuti differenziabili, si asterrà dalla raccolta del sacco che dovrà essere rimosso dal suolo pubblico, differenziato correttamente e riesposto nel giorno del successivo passaggio; ove le irregolarità permanessero, saranno applicate le sanzioni previste dal regolamento di igiene e si provvederà a segnalare all’autorità competente l’abbandono di rifiuti sul suolo pubblico.
Il servizio raccolta pannolini/pannoloni con i sacchi azzurri non sarà più effettuato; peraltro gli utenti già in possesso dei sacchi azzurri potranno continuare ad utilizzarli, fino ad esaurimento, affiancandoli al sacco grigio utilizzato per il secco esponendoli nel giorno previsto. È possibile consultare sul sito del Comune a questo link l’app Dovelobutto che aiuta nella corretta differenziazione dei singoli rifiuti; per informazioni e chiarimenti è possibile contattare il numero verde di Econord 800 017661. Il calendario e il documento “Dove lo butto” possono essere scaricati sul proprio telefonino inquadrando il Qr code apposto sul calendario.
Collocate le casette per gli attrezzi
Nella scorsa settimana sono state posate le casette porta attrezzi per gli assegnatari degli orti urbani (nella foto sopra). Rimangono a disposizione 5 lotti non ancora assegnati: nei prossimi giorni il Comune emanerà un nuovo bando per l’assegnazione di quelli rimasti secondo il criterio dell’ultimo emanato. Il bando è aperto a tutti i cittadini e i criteri di assegnazione sono invariati.
Io Partecipo torna sul bilancio
«Non avremmo voluto dire la solita frase “noi lo avevamo detto”, ma purtroppo questo è ciò che emerge dall’approvazione del rendiconto della gestione 2024»: è quanto osserva la lista “Io Partecipo-Daniela Colombo Sindaco”. «Va premesso – si legge in una nota che riassume la dichiarazione di voto in consiglio comunale sul rendiconto – che il bilancio del 2024, approvato nel dicembre 2023, era per sua natura un bilancio particolare, fatto da una amministrazione uscente e da questa gestito per 5 mesi e poi passato ad una nuova amministrazione eletta nel frattempo. Era quindi un bilancio che andava assolutamente integrato e aggiornato attraverso una generale revisione delle principali voci di entrate e di spesa in rapporto agli accadimenti e all’andamento delle vicende amministrative del Comune.
«Nel luglio 2024, dopo aver deciso a nostro parere contro ogni logica di buon senso di rimettere in equilibrio il bilancio 2024, attività prevista dalla normativa vigente quindi del tutto lecita, anziché rivedendo e analizzando eventuali fonti di entrate e, nel caso non se ne fossero trovate, rivedendo e ridimensionando o rinviando dove possibile eventuali spese non necessarie o non indispensabili, la giunta Zerboni ha preferito applicare una quota dell’avanzo del Comune, quelli che a livello familiare sono i risparmi, evitando una attività critica e di vaglio responsabile sul fronte della spesa. E questo avanzo non è servito per finanziare interventi straordinari o imprevedibili, ma la normale gestione della macchina amministrativa del Comune: personale, acquisto di beni e servizi, utenze ecc.».
«In bilancio un buco… vuoto»
«Per sviare l’attenzione dalla propria impreparazione e incapacità, la giunta ha gridato al “buco di bilancio”, una derapata, metodo probabilmente mutuato dall’attuale governo. Infatti il buco, forse è meglio chiamarlo vuoto, era presente solo nella testa di qualcuno della giunta, soprattutto di chi ha la responsabilità del bilancio, quindi della gestione dei soldi del Comune. E questo lo dimostrano i documenti di bilancio agli atti del Comune e i relativi numeri.
«Dalla documentazione che ci è stata fornita emerge che l’esercizio 2024 si chiude con un avanzo di amministrazione di 700.608,13 euro. Tanto per fare un confronto, l’esercizio 2023 si era chiuso con un avanzo di 487.931,89 euro. Basterebbe questo dato per far arrossire coloro che gridavano allo scandalo del buco di bilancio senza avere cognizione di causa di ciò che significhi e per indurli a porgere delle scuse alla precedente giunta, soprattutto a chi gestiva il bilancio. Ma si sa, l’umiltà purtroppo è una dote rara e le derapate di questi tempi producono più consensi elettorali. Ma c’è un ulteriore dato che conferma questa interpretazione.
«Nella relazione che accompagna il rendiconto, a pagina 24 di dice che le spese correnti, quelle per le quali la giunta Zerboni ha applicato l’avanzo di amministrazione, sono state impegnate (cioè utilizzate) nella misura del 97,2 %; vale a dire che rispetto alla possibilità di spendere 6.455.114,67 euro ne sono stati spesi solo 5.673.785,22. Pur tenendo conto della presenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità, che per legge non può essere impegnato, la differenza tra le due voci indica un risparmio di 163.197,45 euro, una economia che è finita a sua volta nell’avanzo. Ricordiamo che l’avanzo di amministrazione utilizzato per coprire il fantomatico buco di bilancio era di 135.000 euro.
«Tutto questo sta a significare sostanzialmente due cose – conclude Io Partecipo – La prima, che si sarebbe potuto con un minimo di responsabilità, capacità e buon senso evitare l’applicazione dell’avanzo di amministrazione per finanziare spese correnti: 135.000 euro che poi la giunta non è stata neppure capace di spendere! La seconda, che si sarebbe dovuto assolutamente evitare di mettere in circolazione notizie non rispondenti alla reale situazione».
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