SESTO CALENDE – Eccolo il terreno in via dell’Artigianato a Sesto Calende che diventerà sacro ad Allah, il luogo – poco distante dalle prime case di via Santa Maria e con le abitazioni di Oneda sullo sfondo – dove sorgerà la prima moschea della provincia di Varese. Ma nonostante quattro sentenze avverse e l’adozione della variante puntuale al Pgt firmata dal prefetto Salvatore Pasquariello in qualità di commissario ad acta, «non è ancora finita». Lo promette l’ex sindaco e attuale capogruppo di maggioranza Marco Colombo (Lega): «Uno a zero per loro, palla al centro. La partita è ancora lunga ma ho bisogno di tutti i cittadini di Sesto. Io non cedo un centimetro della nostra città».
Sesto in piazza
E spiega: «Il prefetto ha adottato la Variante. Ora ci sono i 60 giorni per le osservazioni e le nostre non mancheranno. Varranno poco? Non so. Di sicuro contano di più le centinaia di messaggi che sto ricevendo in queste ore e che mi dicono di resistere, resistere e resistere. Ed è quello che faremo». Colombo racconta che gli hanno scritto ragazzi di 16 anni, pensionati ultraottantenni e anche qualche insospettabile professionista che mai avrebbe pensato di avere dalla sua parte. Anche sui social la decisione presa – come ottemperanza di legge – dal commissario ad acta ha scatenato il dibattito dividendo l’opinione pubblica. «La città è con noi. Siamo pronti a scendere in piazza e a organizzare una raccolta firme contro un Tar che non tiene conto del parere delle persone».
Strategia e mobilitazione
La mobilitazione, fa capire l’ex primo cittadino senza troppo sbilanciarsi per ora, è parte di una più ampia strategia politica e amministrativa di chi non è intenzionato ad arrendersi. «Dimostreremo al prefetto che la città è con noi. Dopo l’adozione della Variante passino pure anche all’approvazione definitiva, tanto ciò che conta è che a giugno si torna a votare e che ancora una volta tutto è nelle mani dei cittadini di Sesto». La questione moschea, insomma, già da ora è destinata a monopolizzare una campagna elettorale che per il centrodestra non è nemmeno iniziata. Tanto che questa accelerazione dell’iter procedurale non fa altro che aumentare di colpo le probabilità che il candidato unitario di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia possa essere ancora una volta proprio Marco Colombo.
