Iniziata la demolizione dell’ex Q8. Così il centro di Sesto Calende cambia volto

sesto demolizione ex q8

SESTO CALENDE – Via alla demolizione. Questa mattina, 4 novembre, sono cominciate le operazioni di abbattimento di ciò che resta dell’area ex Q8 a Sesto Calende, per fare posto all’edificio di sette piani di altezza denominato M25. Per tutti, però è ormai la Torre Colombo. Due i fabbricati che costituiscono l’ecomostro. Il primo verrà riutilizzato per la realizzazione del nuovo edificio. Il secondo, invece, è quello che già dalle prime ore di oggi è finito nel mirino delle ruspe.

Via alla demolizione

Negli ultimi quindici giorni ci sono state le operazioni preliminari alle opere di demolizione, per permettere ai mezzi di entrare nell’area e quindi procedere con l’intervento. Se tutto dovesse andare come previsto, l’abbattimento della struttura verrà terminato nel giro di un mese e mezzo. Nel frattempo, in Comune è già stato presentato il permesso a costruire: una volta rilasciato, in un paio di mesi si potrà dare il via al cantiere vero e proprio. In sintesi, tra fine febbraio e inizio marzo 2026 si dovrebbe partire.

Il nuovo complesso

L’edificio che nascerà al posto dell’ex Q8 è, appunto, un palazzo di sette piani di altezza. È il risultato di una lunghissima discussione politica, terminata a novembre dello scorso anno con l’approvazione definitiva del Piano attuativo in Variante al Pgt in consiglio comunale. La struttura verrà realizzata dalla Enrico Colombo Spa, azienda di proprietà dell’ex sindaco Marco Colombo e della sorella Manuela.
All’interno del complesso, come mostravano già i rendering, sono presenti servizi esclusivi pensati per elevare la qualità della vita quotidiana. Al piano terra, infatti, si trova una palestra riservata e affacciata sul giardino interno. Mentre, sulla corte nella parte est dell’edificio, verso la statale del Sempione, si trova Echo Boutique Residence (venti unità con destinazione ricettiva di aparthotel) che ospita al suo interno The Sixth.

Come cambia il centro

L’intervento ha l’obiettivo di imprimere una sostanziale riqualificazione del centro, che non si limita alla sola area privata. Porterà infatti circa 1 milione 900mila euro tra oneri e risorse che verranno poi utilizzate dal Comune. Sono così divisi: 648mila euro destinati a opere di urbanizzazione, 205mila per il rifacimento col porfido di via XX settembre, 454mila per i lavori da effettuare sul territorio (e sarà il Comune a individuare come sfruttarli), 307mila sono destinati all’ente locale per monetizzare le aree standard e i parcheggi, mentre 350mila sono per gli oneri di costruzione.
All’ultimo consiglio comunale è stata illustrata la proposta definitiva del Piano attuativo ex Q8. Con la delibera, come spiegato dalla maggioranza a margine della seduta, «si è confermato che il valore economico dell’ex parcheggio al piano – 2 (retrocesso all’impresa con il progetto già adottato nel 2024), sarà quello determinato dall’Agenzia delle entrate e si concede all’impresa una dilazione di 9 mesi per il versamento della somma».

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