SESTO CALENDE – Ultimo atto per la Torre Colombo, dopodiché nulla vieterà l’avvio dei lavori previsti nel 2025. In consiglio comunale – domani 31 ottobre – verrà approvato definitivamente il Piano attuativo in Variante al Pgt per la riqualificazione dell’area ex Q8, quella ferita aperta che da troppo tempo rovina l’immagine di Sesto Calende. Era stato il centrodestra guidato da Giovanni Buzzi ad adottare il Piano, ora tocca alla nuova amministrazione di Betta Giordani chiudere la partita in aula. Dove verranno rese note le controdeduzioni alle quattro osservazioni pervenute. Ma che non dovrebbero andare a modificare – non troppo – l’ultimo progetto presentato e poi approvato anche dalla Soprintendenza.
Un lungo iter
Il condizionale è d’obbligo perché, a Palazzo le bocche sono cucite. Interpellato, l’assessore Leonardo Balzarini (Urbanistica) ha reso noto che la giunta ha deciso di non rilasciare dichiarazioni fino alla seduta consiliare di domani. È evidente però che se la Variante è stata inserita all’ordine del giorno significa che la nuova amministrazione non ha voluto mettersi di traverso a un progetto ormai avviato e che almeno nelle prime battute era stato molto divisivo. Quello della Torre Colombo, infatti, è stato un iter tortuoso, portato avanti a suon di prese di posizione che hanno coinvolto forze politiche e realtà del territorio attive nella tutela dell’ambiente. Ma è un percorso che ha dovuto fare i conti anche con altri enti. È il caso della Soprintendenza, che aveva bocciato il primo progetto da nove piani più un attico arretrato. Una battuta d’arresto che sembrava aver compromesso definitivamente l’opera, fino a quando la ditta di famiglia dell’ex sindaco Marco Colombo non ha deciso di riprendere in mano l’operazione e presentare un nuovo piano ridimensionato: un palazzo da sette piani. Che aveva messo tutti d’accordo, anche in consiglio comunale. I rendering finali mostrano infatti un edificio iconico e moderno che anche grazie alle opere collaterali sarà in grado di dare una nuova immagine a un’ampia porzione del centro ancora oggi dominata dall’ecomostro. Finalmente pronto a sparire.
L’ultimo voto
Ora sarà, appunto, la nuova amministrazione a portare in aula l’approvazione definitiva del Piano. Delle quattro osservazioni pervenute, due sono state rispettivamente presentate da Legambiente e dai commercianti della città. Le altre, invece, arrivano da cittadini privati. Le segnalazioni sono state recepite in maniera parziale, quindi non andranno certamente a stravolgere il progetto già adottato. Le differenze emergono soprattutto sul sistema dei parcheggi. Soddisfatta la richiesta di avere, in superficie, qualche stallo a raso in più: verranno realizzati al posto di alcuni alberi che dovevano essere piantumati come quota verde dell’intervento. Variazioni anche per i parcheggi sotterranei: quello al piano -2 sarà non sarà privato a uso pubblico, ma sarà solo privato e quindi unicamente a servizio del palazzo.
Sesto, meno due piani per la nuova Torre Colombo. Sì dalla Soprintendenza
