SESTO CALENDE – Navi russe sullo sfondo, spari nella notte, allarmi missili. Un viaggio complicato, in un contesto fragile e martoriato dalla guerra. Mille chilometri dopo, è rientrata ieri – 4 aprile – la carovana che settimana scorsa è partita da Sesto Calende per portare scatole di cibo a lunga conservazione e prodotti di prima necessità in Ucraina. Tra cui un generatore all’ospedale pediatrico.
Mille chilometri dopo
L’associazione San Vincenzo De Paoli, con il sostegno dell’amministrazione comunale, sono rientrati «dopo aver superato la dogana di Berehove e pernottato oltrefrontiera», si legge in una nota diffusa dal Comune mentre ripercirre i passi della missione. «Sono arrivati ad Odessa nella notte, con un viaggio di circa mille chilometri». I volontari sono stati accolti nel rifugio da padre Novak, «sullo sfondo le navi russe, nella notte spari e allarmi missili». Il giorno seguente «è stato consegnato il generatore all’ospedale pediatrico e il materiale odontoiatrico. A Mikolajev, nel centro di raccolta, sono stati scaricati i beni alimentari trasportati». Non sono mancati accoglienza e piccoli momenti di festa, «nonostante gli allarmi bomba».
Il rientro
I sestesi rientrati sono stati accolti e si sono detti «soddisfatti della riuscita dell’operazione». L’importante iniziativa di solidarietà è stata organizzata dal parroco don Luca Corbetta e dal supporto dell’associazione San Vincenzo De Paoli, «senza dimenticare che l’amministrazione comunale ha partecipato con un contributo di 3mila euro per i costi del viaggio».
