Sesto, clima teso in aula. Tra divisioni e «minchiate»

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SESTO CALENDE – Tensioni in aula a Sesto Calende. Dalla minoranza, subito uno scivolone. Nonostante Insieme per Sesto e Sesto 2030 abbiano di recente sancito un’alleanza in vista delle prossime Amministrative, al primo banco di prova (ieri, 27 luglio) i due gruppi si sono già ritrovati in disaccordo. E hanno votato in maniera differente l’uno dall’altro il punto sul Piano della Protezione civile.
Dal fronte della maggioranza, invece, il nervosismo del sindaco Giovanni Buzzi dopo un batti e ribatti con le opposizioni si è trasformato in un libero sfogo. Netto: «Quando vi parte la brocca, dite qualsiasi minchiata».

Il voto incrociato

Soltanto due settimane fa, i due gruppi d’opposizione hanno presentato pubblicamente la decisione di correre uniti verso le urne del 2024. Percorso che è già partito in salita. È bastato il primo consiglio comunale con questa nuova formazione per inciampare contro l’ostacolo e separarsi. Con IxS che vota contrario e Sesto 2030 che si astiene. Fattore che ha scatenato la maggioranza. E il commento del capogruppo leghista Marco Colombo, a margine della seduta, non si è fatto attendere: «L’ingranaggio, il loro simbolo, si è già rotto», dice. «Dimostrano subito di non avere la capacità di collaborare insieme».

Le «minchiate»

Di contro, dalla maggioranza il nervosismo è palpabile. Tanto che il primo cittadino ha perso ogni filtro e si è rivolto così verso i suoi avversari politici: «Non parlo con la minoranza, non mi interessa. Quando finite sui social vi parte la brocca. E dite qualsiasi minchiata». Guarda il video:

Commento maldigerito dalle opposizioni. Scrive così Insieme per Sesto: «Buzzi è davvero alla frutta se i suoi argomenti migliori sono questi. L’intervento è parso a molti una brutta copia degli sfoghi social del suo capogruppo. Persino il presidente Alessandro Ceron si è sentito in obbligo di richiamarlo ad un linguaggio rispettoso. La cosa più imbarazzante è stato ascoltare il sindaco rivendicare – e spiegare anatomicamente – il termine “minchiate”, con tono persino serioso. Quando una persona normale si sarebbe semplicemente scusata». Anche Sesto 2030 ha commentato la seduta: «Tutto il consiglio è stato accompagnato da un notevole nervosismo da parte della maggioranza. Sembrava versare in una situazione più confusa di un labirinto senza uscita. È come se stessero ballando la salsa senza sapere i passi, finendo per inciampare l’uno sull’altro. La sensazione è di una maggioranza seduta su uno sgabello traballante».

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