Si spacciano per addetti Alfa, ma è una truffa. Il sindaco di Lonate lancia l’allarme

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LONATE POZZOLO – Non si fermano i tentativi di truffa sul territorio, soprattutto in tempo di Covid. Questa volta a lanciare l’allarme è il Comune di Lonate Pozzolo. Con un messaggio condiviso sui social, l’amministrazione guidata dal sindaco Nadia Rosa mette in guardia su «due persone segnalate che si presentano alle abitazioni dicendo di essere dipendenti Alfa». La scusa utilizzata è «che devono avvisare per i prossimi lavori alla rete idrica». Ma ovviamente, si legge nel post del Comune, «non sono previsti lavori di questo tipo».

Solo l’ultimo di altri episodi

Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: «Non aprite e non date informazioni su chi abita nella casa. In caso di dubbio, telefonate alla polizia locale o ai carabinieri». Sì, perché la prudenza non è mai troppa in queste circostanze. A dimostrarlo sono i numerosi casi che ultimamente si sono verificati. E purtroppo alcuni anche riusciti. Come l’incubo vissuto da una coppia di anziani di Somma Lombardo lo scorso 13 gennaio: due malviventi dopo essere entrati in casa hanno utilizzato uno spray che ha intontito le vittime al punto da non essere in grado di opporsi. E anzi sono riusciti anche a farsi aprire la cassaforte tale è stata la potenza di quanto spruzzato. La strategia è sempre la stessa, quella di spacciarsi per tecnici e operai che eseguono lavori di manutenzione su reti come, ad esempio, quella del gas.
Un altro esempio è la truffa da 40mila euro andata a segno a Gallarate. Un anziano è stato prosciugato del conto in banca, a più riprese. E sembra che abbia subito un’opera di suggestione e di pressione da parte del truffatore arrivando persino a minacciarlo per farsi consegnare il denaro.

Combattere le truffe

I casi di truffa sono sempre in aumento. Tanto che c’è chi ha provato a prendere provvedimenti. Ne è un esempio l’iniziativa promossa dal gruppo di minoranza di Sesto Calende, ovvero Sesto 2030. In una brochure informativa vengono illustrate le truffe più comuni, che avvengono in determinati luoghi. Un modo per “addestrare” gli anziani a riconoscere eventuali situazioni di pericolo.
Sull’aumento degli episodi di raggiro è di recente intervenuto anche l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato. E di fronte al fatto che «spesso chi compie questi reati riesce a farla franca» ha sottolineato le intenzioni di Regione Lombardia di portare avanti l’opera di sensibilizzazione contro le truffe, soprattutto agli anziani. E lo farà mantenendo la somma di 900mila euro per i prossimi tre anni.

Truffa a Somma, vittime stordite con lo spray. Svuotata anche la cassaforte

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