Tra sindaco e Fdi è scontro sulla dirigente citata nell’inchiesta Mensa dei poveri

busto antonelli giunta assessori

BUSTO ARSIZIO – Maria Angela Buttiglieri, consigliera di Fratelli d’Italia, chiede al sindaco se sia opportuno spostare la dirigente di Palazzo Gilardoni, il cui nome è finto tra le intercettazioni dell’indagine sulle mazzette ed Emanuele Antonelli perde le staffe. E risponde che non è opportuno. Ovvero niente spostamento.

E’ accaduto nella commissione che si è tenuta ieri, lunedì 1 luglio, durante la quale la consigliera di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione molto delicata, tanto che lettura e discussione sono stata fatte a porte chiuse. Di mezzo c’è una dirigente di Palazzo Gilardoni che, è bene sottolinearlo, non è indagata, ma il cui nome appare in un paio di passaggi all’interno delle mille e settecento pagine di intercettazioni. E nel testo dell’interrogazione la consigliera di Fdi spiega che la richiesta di un eventuale spostamento nasce da una serie di interrogativi dei cittadini, «davanti alle quali un consigliere non può restare indifferente, visto l’argomento» e «non certo per fare un processo a qualcuno. Anzi, semmai per tutelare, oltre che comune e amministrazione, anche la persona stessa e la sua professionalità. Oltre che per garantire la massima trasparenza». In considerazione del fatto, cita il testo dell’interrogazione, che in casi analoghi ci sono sentenze di spostamento dal ruolo sanciti dal Consiglio di Stato. Insomma una questione davvero delicata.

Al termine della commissione Maria Angela Buttiglieri, consigliera di Fratelli d’Italia, ha evitato di entrare nel dettaglio dell’interrogazione, «poiché ritengo sia fondamentale utilizzare cautela e riservatezza», ma ha commentato la dura reazione di Antonelli: «Il sindaco dice che la questione si poteva discutere anche direttamente con lui senza portarla in commissione? Ha ragione. Peccato però che lui parla solo con i consiglieri dei partiti che ritiene determinati in termini di peso politico. Insomma personalmente come Fratelli d’Italia non sono minimamente considerata. In questi anni solo una volta ho avuto modo di confrontarmi con il primo cittadino. E quello delle interrogazione nelle commissione è forse l’unico modo in cui poter avere risposte».

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