Non passa l’intitolazione a Venco, ucciso a Maddalena. FdI: non è un sommese

Somma intitolazione federico venco

SOMMA LOMBARDO – «Non è una partita chiusa», ha detto al termine della discussione il sindaco Silvio Pezzotta. Ma al momento la città di Somma Lombardo non procederà con l’intitolazione del seminterrato della biblioteca a Federico Venco, il giovane di Samarate ucciso nella notte del 1 agosto sulla via per Maddalena, dopo essere intervenuto per prestare aiuto a una ragazza.

Non è un sommese 

Un gesto di altruismo che, secondo la ricostruzione dei fatti, gli è costato la vita. Ma per Fratelli d’Italia, primo partito di maggioranza, non è ancora il momento. I lavori nei futuri spazi pubblici, infatti, ancora non sono terminati, e poi serve la «Necessaria distanza temporale» affinché la scelta non sia «condizionata dalla emotività del momento». Il primo motivo, però, lo ha spiegato il capogruppo Giuseppe Loffredo senza possibilità di fraintendimenti: «Federico Venco risultava residente a Samarate e non nel Comune di Somma Lombardo. Considerato il particolare valore simbolico che assume l’intitolazione di un bene pubblico, riteniamo opportuno che tale riconoscimento sia rivolto di norma a persone che abbiano avuto un rapporto significativo e riconoscibile con la comunità locale, attraverso un’attività di impegno contributo rilevante per la città».

Ed è polemica

Aver perso la vita per aiutare una ragazza, insomma, per Fratelli d’Italia a quanto pare non assume carattere di rilevanza per la città. Ed è subito polemica. «Non è sommese?», ha tuonato Stefano Bellaria (Pd). «Ha lasciato la vita a Somma Lombardo, e questo lo rende cittadino onorario». L’ex sindaco ha ricordato inoltre che proprio pochi giorni fa è stato intitolato l’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi a meno di tre anni distanza dalla sua morte («Sono state fatte deroghe importantissime qui vicino a noi»), quindi il breve lasso temporale non può rappresentare un problema.
Per fortuna ci ha pensato il primo cittadino a mettere una pezza, provando ad andare oltre lo scivolone della sua maggioranza. Pezzotta ha raccontato di aver incontrato la mamma di Venco («senza chiasso, ma portando la solidarietà della città di Somma») e di aver già chiesto al collega di Samarate di unirsi nella richiesta di un riconoscimento solenne al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La mozione, però, ieri sera non sarebbe passata. Dunque il proponente, Edoardo Piantanida Chiesa (Somma Futura) ha scelto di ritirarla prima di andare incontro a una sicura – e inopportuna – bocciatura. 

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