SOMMA LOMBARDO – Ugo Maspero, Angelo Luoni e Giorgio Casale. A loro è rivolto l’omaggio di Somma Lombardo, con altre tre pietre d’inciampo che prenderanno posto davanti a Palazzo Viani Visconti. Si aggiungono alle quattro che il 28 gennaio 2023 sono state scoperte dal sindaco Stefano Bellaria, per ricordare Isaia Bianco, Bruno Colombo, Attilio Galli e Carlo Mossolani. Una nuova cerimonia è in arrivo – si stima per gennaio 2025 – con l’obiettivo di ricordare i cittadini che hanno vissuto – e subito – quella pagina nera della storia che è il nazifascismo.
Altre tre pietre
Quasi due anni fa, il primo cittadino pronunciava il proprio discorso di fronte a una città unita con lo stesso obiettivo: ricordare. Ora si vuole replicare, con un nuovo omaggio ad altri cittadini che hanno vissuto le stesse tragedie dell’epoca. Per questo la giunta ha già deliberato e avviato l’iter per collocare altri tre manufatti d’ottone in memoria dei tre sommesi. Il primo step: «Molti sono i cittadini di Somma Lombardo e i partigiani uccisi nel nostro Comune», recita la delibera di giunta. «Un lungo elenco di persone la cui memoria merita di essere mantenuta viva per le nuove generazioni». Per questo «L’amministrazione comunale intende organizzare un nuovo evento culturale e partecipativo per la posa di altre tre pietre all’ingresso del palazzo comunale, provvedendo ad individuare i cittadini sommesi a cui intitolarle e prendendo i contatti con i familiari discendenti per l’ottenimento dei relativi consensi». In questo progetto la sezione cittadina dell’Associazione nazionale combattenti e reduci «si è resa disponibile a effettuare la fornitura delle nuove pietre, sostenendone i relativi costi. Mentre l’amministrazione comunale erogherà un contributo economico a sostegno delle spese sostenute».
Cosa sono le pietre d’inciampo
Insomma è solo la prima fase del percorso. Ma l’obiettivo è ben chiaro: portare a sette il numero di pietre d’inciampo in città. Si tratta, in generale, di una pratica molto diffusa – a cui hanno aderito anche molti altri Comuni limitrofi – che è nata a Colonia, nel 1995, per mano dell’artista tedesco Gunter Demnig. Ad oggi, sono oltre 71mila le pietre installate in diverse città europee, posizionate nel selciato stradale in prossimità di luoghi emblematici per le persone che hanno perso la vita nei campi di concentramento. Sono sanpietrini muniti di una piccola targa in ottone sulla quale sono incisi nome, anno di nascita, data e il luogo di deportazione e data di morte.
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