SOMMA LOMBARDO – «Dare lezioni e lanciare epiteti offensivi dopo che loro stessi, per leggerezza e incapacità amministrativa, hanno creato il grave disagio… questo è decisamente troppo». Lo dice il sindaco Stefano Bellaria, che irrompe nella polemica sollevata dalle opposizioni sulle opere incompiute di Somma Lombardo. In particolare sul cantiere degli ascensori al sottopasso ferroviario. «È inutile negarlo – ammette – una serie di vicissitudini, alcune tecniche, altre burocratiche, hanno allungato i tempi di realizzazione previsti. E di questo ci scusiamo coi sommesi». Ma contrattacca: «Ciò detto preferiamo affrontare i problemi, anche a costo di incontrare difficoltà, piuttosto che evitarli».
La scelta «scellerata»
La chiusura del passaggio a livello della stazione, definita un’azione «sciagurata», è una delle «molte ferite che questa amministrazione ha ereditato da quella di centrodestra», dice Bellaria. «Fa specie che proprio gli eredi di chi ha compiuto quella scelta scellerata (o addirittura, come nel caso di Gerardo Locurcio, chi l’ha presa in prima persona) oggi gridino allo scandalo». In tutti gli altri paesi, ricorda il sindaco, i passaggi a livello «vengono chiusi solo dopo aver realizzato le opere che servono ad evitare o ridurne il disagio». Come nel caso di Casorate Sempione, «dove Rfi ha realizzato un sottopasso ciclopedonale (e aveva proposto di realizzare un ulteriore sovrappasso)». Quindi, perché a Somma, nel lontano 2010, ciò non fu possibile? «Perché l’allora amministrazione di centrodestra preferì svendere la chiusura per soli 800mila euro. E perché lo fece, tra l’altro in fretta e furia? Perché aveva un disperato bisogno di quei soldi». L’affondo: «Aveva infatti il bilancio talmente in rosso da rischiare di sforare il patto di stabilità, anzi di non riuscire proprio ad andare in pareggio (cosa obbligatoria, o arriva il commissario prefettizio e tutti a casa).
C’è addirittura agli atti una accorata lettera indirizzata dal sindaco di allora a Rfi in cui si sollecita un rapido e urgentissimo versamento della quota».
I festeggiamenti «esagerati»
Questo «sforamento», prosegue il primo cittadino, arriva «dall’anno precedente, quello del cinquantesimo anniversario di elevazione di Somma a città: l’amministrazione di centrodestra sprecò centinaia e centinaia di migliaia di euro per i sontuosi (esagerati) festeggiamenti, facendo sballare completamente i conti del Comune». Conclude: «Ci sta che gli esponenti di minoranza evidenzino i ritardi nel completamento di un’opera. Ma dare lezioni e lanciare epiteti offensivi dopo che loro stessi, per leggerezza ed incapacità amministrativa, hanno creato il grave disagio… questo è decisamente troppo». In ogni caso, «i tecnici di Kone hanno prospettato l’apertura degli ascensori entro una ventina di giorni».
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