SOMMA LOMBARDO – «Vergogna. Mezzana aspetta da anni di conoscere le vere motivazioni dell’enorme ritardo». Anche Gerardo Locurcio irrompe nella polemica delle opere incompiute a Somma Lombardo. L’ex presidente del consiglio comunale, oggi esponente di Forza Italia e unico rappresentate di Somma al Centro in aula, porta avanti la sua azione politica da indipendente. Senza risparmiare critiche: in questo caso, dito puntato contro il cantiere degli ascensori al sottopasso ferroviario, non ancora attivi.
«Una cattedrale nel deserto»
Da giorni, Somma discute sulle opere in corso. È stato Fratelli d’Italia a sollevare il caso, con l’affondo del presidente di circolo Daniele Consonni. Dopo la replica dell’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Piantanida Chiesa (oggi in quota Somma Futura, ma in passato esponente di Somma al Centro prima della rottura con il gruppo), sono arrivate le critiche anche di Alberto Barcaro di Noi per Somma. Nel frattempo, anche Locurcio ha attaccato il cantiere degli ascensori al passaggio ferroviario. Con un messaggio affidato ai social: «Oggi si ammira solo una cattedrale nel deserto», le sue parole. «Si dica pienamente la vera, verissima verità».
I precedenti
Non è la prima volta che Locurcio critica gli interventi promossi dalla giunta Bellaria. A gennaio dello scorso anno – appena dimesso da presidente del consiglio comunale – aveva puntato i riflettori sul progetto di ampliamento della mensa della scuola Milite Ignoto. Non solo riguardo gli spazi, sollevando il dubbio che il refettorio non potesse accogliere tutti i bimbi nel caso fossero aumentati gli iscritti. Ma soprattutto si era concentrato sul collegamento scuola-mensa, un passaggio all’aperto. Con il timore che sarebbe stato complesso accompagnare i bimbi nel refettorio durante l’inverno («Non sarà una situazione semplice da gestire nei mesi freddi, con pioggia o neve»). Chiedendo, di conseguenza, delle modifiche al piano.
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