SOMMA LOMBARDO – Cosa vuol dire camminare? Sperimentare, superare i propri limiti. Pietro, Michele, Emanuele, Manuel e Ignazio: sono sei viaggiatori a mobilità ridotta che non si sono mai incontrati prima. E che, partendo da Fidenza, si confronteranno per la prima volta con l’esperienza del cammino. Guidati dal sommese Pietro Scidurlo, fondatore di Free Wheels (associazione che dal 2012 si occupa di accessibilità degli itinerari culturali mappando i territori e costruendo “cammini per tutti”), in completa autonomia e senza mai scendere dalle loro carrozzine affronteranno un itinerario di 250 chilometri, che è iniziato ieri 28 maggio e terminerà il 4 giugno.

I sei viaggiatori percorreranno diversi itinerari dell’Emilia Romagna a bordo di un klaxon klick, un propulsore elettrico che si aggancia a una carrozzina e consente a chiunque di affrontare la stragrande maggioranza dei terreni off-road. Il progetto si chiama “Klick’s on ways” ed è la nuova iniziativa firmata di Free Wheels.
Il percorso
Il percorso prevede otto tappe: da Fidenza a Montecatone di Imola. In otto giorni. I sei protagonisti attraverseranno Fornovo di Taro, conosciuto anche per la sua riserva naturale Orientata Monte Prinzera caratterizzata da esemplari faunistici e floreali rari. Proseguiranno per Langhirano, per poi entrare a San Polo d’Enza, antico borgo sulle sponde dell’Enza.

A Sassuolo, città delle ceramiche, incontreranno un’altra associazione che si occupa di cammini accessibili a persone a mobilità ridotta: “Sentieri di Felicità”. Una joint venture iniziata da un’amicizia tra i fondatori delle rispettive realtà, entrambi pellegrini.
Dopo oltre 40 chilometri verso l’appennino bolognese, i klicker’s approderanno a Bazzano di Valsamoggia, un borgo che aderisce alle città slow ed è attraversato dalla Strada dei vini e dei sapori “Città castelli ciliegi”, le cui campagne sono note per la produzione delle prelibate ciliegie anelloni e dell’uva saslà, presidio slow food da cui si ricava il vino Chasselas.
Quindi, Sasso Marconi e Bologna, attraverso uno dei cammini più frequentati d’Italia: la Via degli dei. A Varignana i viaggiatori raccoglieranno come premio l’accoglienza a Palazzo di Varignana. Penultima tappa è il borgo medievale di Dozza, uno dei borghi più belli d’Italia, dove l’arte si fa paesaggio urbano e arreda i muri delle case, le strade e le piazze, inondando di luce e stili diversi ogni angolo e aprendo squarci di colori improvvisi.

Per arrivare infine al centro riabilitativo di Montecatone, traguardo di questa prima edizione, riferimento nazionale per la riabilitazione intensiva di persone colpite da lesioni midollari e struttura di eccellenza per le lesioni cerebrali acquisite, per testimoniare come, una volta tornati alla vita, il cammino possa essere un’opportunità per tutti.
Il viaggio sarà un’esperienza fisica ed emotiva, fatta soprattutto di incontri, per far comprendere che la vita dona sempre nuove opportunità e nuovi modi di vedere le cose.
Klick’s on ways
Klick’s on ways è il cammino di un gruppo di viaggiatori a mobilità ridotta che ogni anno farà tappa in una regione diversa con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza del viaggio lento e portare questo forte messaggio all’interno delle unità spinali d’Italia (che saranno sempre tappa finale del viaggio). Il progetto è stato presentato il 27 maggio a Fidenza, da cui partirà questa prima edizione. All’incontro sono intervenuti gli assessori Alessia Frangipane (Servizi Sociali) e Maria Pia Bariggi (Turismo). Oltre a Pietro Scidurlo (Free Wheels odv), Enrico Boaretto (Klaxon Mobility) e Sami Tawfik (associazione europea delle Vie Francigene-Aevf, itinerario culturale del consiglio d’Europa).

Il fondatore di Free Wheels
Pietro Scidurlo vive facendo ciò che dalla nascita gli è stato negato: camminare. Viaggiatore instancabile e sognatore, un uomo che nel cammino ha trovato una strada da seguire. Nel 2012 e 2013 ha percorso il Cammino di Santiago in handbike, esperienza che ha segnato un nuovo inizio nella sua vita. Ha scritto per Terre di mezzo editore la “Guida al Cammino di Santiago per tutti”, la prima a livello europeo per persone con esigenze specifiche, e “Per chi vuole non c’è destino”, dove racconta la sua storia fatta di ribellione, di ricerca e di cammino. Un racconto intimo, scritto insieme a Stefano Femminis, colmo di emozioni e con un messaggio forte: le barriere sono solo nella mente.
I sostenitori del progetto
Il progetto è realizzato con il sostegno di: BBraun, Redelk Outdoor, Osprey Europe, Palazzo di Varignana, Garmont, FederCammini, Smartmix, Swimmer Shop. Con il patrocinio dei Comuni di: Fidenza, Fornovo di Taro, Langhirano, San Polo D’Enza, Sassuolo, Bazzano di Valsamoggia, Sasso Marconi, Bologna, Castel San Pietro Terme e Imola.
Main partner: Free Wheels odv e Klaxon Mobility (the art of moving).
Support partner: Apt Emilia-Romagna, Cai di Sassuolo, Appennino Slow, Rete Nazionale Donne in
Cammino, Cai di Imola, Cammino di San Pellegrino, Via dei Linari, Associazione Europea delle Vie
Francigene (Aevf), Cammino di Sant’Antonio, Via Romea Germanica Imperiale, Via Vandelli, Piccola Cassia, Iat di Fornovo di Taro, Via degli Dei, Via della Lana e della Seta, Via Matildica del Volto Santo, Via Romea
Nonantolana, Fondazione Montecatone, Istituto Riabilitativo di Montecatone, Aus Montecatone, Casa di
Accoglienza Anna Guglielmi, Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Hotel Terme Salvarola, A.Mo.do. Alleanza Mobilità Dolce, XBeer, Bologna Welkome, eXtraBo.
