Tutto esaurito a Siena per il weekend di Strade Bianche, la Classica delle crete, che ogni anno incanta il pubblico di tutto il mondo con il suo percorso avvincente, che diventa teatro di battaglie spietate combattute a colpi di pedale. Già a dicembre era difficile trovare una stanza nei tanti alberghi di Siena e della sua provincia e da alcune settimane è stato registrato il tutto esaurito. Non solo italiani, ma tanti stranieri, che in particolare dal Nord Europa arrivano per seguire una delle Classiche più amate: Strade Bianche, che ancora una volta regalerà agli appassionati di ciclismo uno spettacolo unico.
Il primo a vincere questa corsa è stato Alexander Kolobnev nel 2007 (prima si chiamava Eroica e dal 2012 ha assunto la denominazione di Strade Bianche, con la prima vittoria di Fabian Cancellara) mentre l’ultimo è Tom Pidcock che ha trionfato al termine di un attacco che lo ha visto avere la meglio su Valentin Madouas e Tiesj Benoot. L’unico nella storia a centrare tre successi – e a vedersi intitolato un tratto di sterrato – è stato finora Fabian Cancellara.
Anche quest’anno la lista dei partenti è ricca di nomi importanti e tra questi spicca quello di Tadej Pogacar. Lo sloveno ha scelto la Classica toscana per fare il suo debutto stagionale, tenendo conto che negli ultimi anni ha sempre vinto la sua prima gara dell’anno, è senza dubbio il corridore più quotato per il successo, considerando che Strade Bianche l’ha già vinta nel 2022.
La UAE Emirates sarà una delle squadre più forti a Siena e questo è dimostrato dalla presenza di Tim Wellens, sempre presente e arrivato terzo nel 2017. Il belga classe 1991 è sicuramente in ottima forma e lo ha dimostrato alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, dove ha chiuso al secondo posto.
Occhi puntati anche sul vincitore dell’ultima edizione, Tom Pidcock, che lo scorso anno ha dimostrato di poter vincere questa corsa da vero campione. Il britannico sabato è arrivato ottavo alla Omloop dopo aver dimostrato di avere buone gambe alla Volta ao Algarve. Il biondo Quinn Simmons con i suoi 22 anni è un corridore che può fare bene e lo ha fatto vedere nel 2022 quando è arrivato settimo e anche lo scorso anno, quando è arrivato dodicesimo.
Sebbene la Visma – Lease a Bike difficilmente potrà ripetere l’en plein dello scorso fine settimana, al via si presenterà in ogni caso con una squadra forte guidata da Christophe Laporte, Sepp Kuss e Attila Valter, quarto a Siena nel 2022. Anche la Groupama-FDJ si presenta con un’ottima formazione, a cominciare da Valentin Madouas, secondo nella precedente edizione, ma anche con Romain Grégoire, ottavo nel 2023 e il giovane e forte Lenny Martinez.
Anche le squadre del Belgio Lotto Dstny e Soudal Quick-Step, hanno diversi outsider nelle loro fila. La squadra di Lefevere potrà contare su Alaphilippe, anche se a inizio anno non ha avuto molta fortuna: ha vinto a Siena nek 2019 e nel 2021 è arrivato secondo alle spalle di Van der Poel. Più forte appare la Lotto Dstny con Maxim van Gils e Lennert Van Eetvelt, che ha vinto in modo impressionante l’UAE Tour.
IL PERCORSO. Questa edizione di Strade Bianche sarà senza dubbio più dura degli altri anni a causa della lunghezza del suo tracciato, che per la prima volta supera i 200 chilometri, mentre nelle ultime edizioni era di 184 chilometri. La distanza da percorrere sarà di 215 chilometri con partenza e arrivo a Siena e a differenza delle altre edizioni ci saranno altri 4 settori di ghiaia e da 11 settori si arriverà dunque a 15, con 71,5 chilometri totali di sterrato.
I primi nove settori sono rimasti gli stessi e i corridori incontreranno il primo dopo 21 chilometri di corsa a Vidritta. Sarà questo un primo approccio di 2 chilometri senza grandi difficoltà e poi il plotone dovrà fare i conti con gli sterrati di Bagnaia, Radi e La Piana, prima di incontrare il primo passaggio difficile a Lucignano d’Asso, che con i suoi 11,9 chilometri di ghiaia metterà in difficoltà molti corridori.
In passato si è spesso vista una prima vera selezione in questo settore che porta poi a quello di Ponte d’Arbia, lungo otto chilometri. Dopo una breve fase intermedia seguono i settori che spesso decidono chi non vincerà la corsa, si tratta di San Martino in Grania e Monte Sante Marie, quest’ultimo lungo 11,5 chilometri e considerato uno dei più difficili, tanto da meritare 5 stelle di difficoltà.
A 55 chilometri dall’arrivo arriviamo a Monteaperti e a seguire Colle Pinzuto e Le Tolfe. Fino allo scorso anno i corridori si dirigevano verso Siena dopo l’ultimo settore, ma questa volta dovranno faticare di più. Così, dopo Le Tolfe, affronteranno l’inedita Strada del Castagno e quattordici chilometri dopo sarà la volta di Montechiaro. A questo punto però la corsa non sarà ancora chiusa, perché il gruppo tornerà a Colle Pinzuto e Le Tolfe, prima di percorrere gli ultimi 10 chilometri per arrivare a Siena. L’arrivo come sempre è a Piazza del Campo, simbolo della città, ma prima i corridori rimasti dovranno affrontare la terribile salita di Via Santa Caterina, con pendenza massima del 16%. Una volta in cima, mancherà ancora mezzo chilometro al traguardo e dopo l’ultima curva, sarà possibile sentire il tifo del pubblico che annuncerà l’arrivo del vincitore.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
