Il report: sulle strade di Busto in un anno oltre 36 mila violazioni del codice

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BUSTO ARSIZIO – Si continua ad andare troppo veloce, a non allacciare le cinture di sicurezza e a usare lo smartphone anche quando si guida. E a morire sulle strade cittadine. Sono stati cinque gli incidenti mortali nel corso degli ultimi 12 mesi, pochi se ci si limita al freddo numero, troppi se si pensa che spesso alla base c’è una distrazione evitabile.

I dati del report relativo all’anno 2018 dell’attività di polizia locale di Busto Arsizio è stato presentato questa mattina a Palazzo Gilardoni in conferenza stampa. Si tratta di un documento di oltre 50 pagine che fotografa il quadro della situazione, ma anche il tanto lavoro svolto in centro, in periferia, sulle strade e negli uffici dagli agenti comandati da Claudio Vegetti. «Un lavoro straordinario – ha commentato l’assessore a Viabilità e Sicurezza Massimo Rogora – che oltre a dare risultati importanti ha permesso di sopperire fino a questo momento a una carenza di personale. Busto avrebbe bisogno di avere più agente. Io dico almeno 70, perché questo è il mio obiettivo».

Un po’ di numeri sulle contravvenzioni

Nel corso del 2018 sono state rilevate 36.759 violazioni al Codice della strada. Un incremento sul 2017 di oltre 3 mila infrazioni. Di queste ben 24.465 sono sanzioni per violazione delle norme della sosta. Sono stati ben 691 invece gli automobilisti pizzicati con il piede troppo pigiato sull’acceleratore, più del doppio rispetto all’anno precedente, 775 per mancato uso delle cinture di sicurezza e 472 per uso dello smartphone alla guida. Dati, questi ultimi due, in linea con i precedenti 12 mesi di riferimento. Pesante anche il numero dei punti patente saltati: 22.069, di cui 10 mila per passaggio con semaforo rosso, 2.360 per uso del telefono alla guida, 3.875 per cinture non allacciate e 1.408 per sosta vietata su spazi destinati a invalidi o fermate dei bus.

Ancora troppi incidenti

Sale il numero degli incidenti, da 460 nel 2017 a 616 nel 2018, ma scende la percentuale dei sinistri con feriti: dal 59,8 per cento si passa al 53,2 per cento. Sono stati 29 i sinistri che hanno registrato almeno un ferito grave o gravissimo. Cinque i mortali di cui 2 pedoni, 2 motociclisti e un passeggero di un’auto vettura.Sono invece 8 i “pirati della strada”, ovvero persone che hanno causato un incidente e si sono date alla fuga senza prestare soccorso. In tutti questi casi però, grazia a un’azione investigativa sono stati rintracciati. Quelli invece causati da persone alla guida in stato di ebbrezza sono stati 12 (5 in meno rispetto al 2017) e quelli provocati da automobilisti sotto l’effetto di droghe sono stati 3 (1 in più rispetto al 2017). Tra le cause principali dei sinistri vi sono distrazioni, velocità e guida incauta in 191 casi accertati; mancata precedenza in 189 incidenti e manovre azzardate in 119 casi.

Molte altre attività della polizia locale

Sempre con l’obiettivo di incrementare la sicurezza, ma anche diffondere la cultura del rispetto delle regole (e della vita, propria e degli altri) sulle strade cittadine, nel 2018 sono state organizzate 4 campagne mirate su: cinture di sicurezza, uso del viva voce al volante, guida senza bere e riduzione delle distrazioni. Tra le varie attività messe in campo dagli agenti ci sono anche quelli inerenti la polizia annonaria e commerciale. Sono stati 84 i sopralluoghi effettuati, 163 i verbali d’ispezione fatti e 41 quelli di accertata violazione. Intensa anche l’attività di educazione e sicurezza stradale: 7 gli istituti comprensivi coinvolti e 7.383 gli alunni che hanno partecipato ai 276 incontri organizzati. «Questi numeri – ha dichiarato il sindaco Emanuele Antonelli a chiusura della conferenza stampa – rendono molto bene la mole di lavoro svolta dalla nostra polizia locale. Un lavoro fatto di moltissime attività e che per certi aspetti ha stupito anche me. Sono ad esempio sorpreso del fatto che i nostri agenti riescano anche trovare il tempo per portare avanti nelle nostre scuole i progetti di educazione stradale, aspetto importante per le nuove generazioni, ma spesso sottovalutato».

Agenti premiati

Prima della presentazione del report sull’attività annuale della polizia locale, il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore Massimo Rogora hanno consegnato un riconoscimento per i 25 anni di servizio al commissario capo Maria Cristina Fossati, al vice commissario Giuseppe Vaccarino e ai sovrintendenti Deborah Palmiotto, Emanuela Bordegoni e Mauro Morandi. Una menzione speciale per avere prestato servizio per 29 anni al sovrintendente Claudio Fumagalli.

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