SUMIRAGO – «Riguardo allo spauracchio che si è trascinato per anni, della Tari che passando a un soggetto terzo sarebbe diventata il doppio o il triplo, dico: mettetevi il cuore in pace, non sarà così. Saranno penalizzati un poco di più i nuclei familiari formati da un solo componente e da un numero superiore a cinque, ma per quelli composti da due a quattro dovrebbe essere invece probabile una diminuzione». Così ha aggiornato il consiglio comunale di ieri, martedì 29 ottobre, sul percorso per arrivare alla Tarip – «prendete con beneficio d’inventario queste prime simulazioni fatte» – il vicesindaco e assessore al Bilancio Mauro Croci rispondendo alle domande di Stefano Romano, capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago sui punti all’ordine del giorno dedicati a Coinger: l’approvazione dell’affidamento in house providing del servizio di igiene urbana e ambientale nel Comune e del regolamento per l’istituzione e la disciplina della tariffa rifiuti urbani puntuale corrispettiva.
Le proiezioni
Tra gli aspetti obiettati da Romano, oltre a proiezioni dei costi e ammortizzazione degli investimenti, il ritardo con cui è giunta la mole dei documenti e l’utilità dei “cestini intelligenti”. Come ha spiegato Croci, che ha anche ricordato come nel 2022 sia entrata in vigore la nuova normativa per il servizio pubblico locale introducendo nuovi adempimenti per Coinger, «purtroppo gli atti sono arrivati con grande ritardo da Morazzone, Comune capofila, con l’assegnazione dell’incarico avvenuta tra agosto e settembre. Dalle varie analisi comparate la società in house è risultata adeguata e coerente con gli obiettivi fissati; rispetto all’alternativa della gara risulta anche il modello più diffuso nell’area del Nord Ovest d’Italia. Se riguardo a proiezioni dei costi e aumenti Coinger non vuole dare garanzie – ha aggiunto il vicesindaco – ciò è dovuto all’immobile della nuova sede che, in una quantità del 3% all’anno, distribuirà l’ammortamento su un arco di tempo più lungo, di circa trentatré, rispetto agli altri investimenti; quanto ad altri eventuali aumenti, il limite massimo imposto da Arera è del 9,6%. È vero che ce ne sono stati alcuni ma penso che si potranno calmierare».
Come viene calcolata la Tarip
Croci ha poi provveduto a illustrato nel dettaglio le modalità di calcolo della Tarip in vigore dal prossimo anno, dopo che Romano ha denunciato come, tra i criteri di riferimento, restassero superficie dell’abitazione e numero degli occupanti: «Per la parte fissa sarà identificata in base alla dotazioni date all’utenza, sarà cioè commisurata ai volumi delle mastelle. La parte variabile sarà invece suddivisa in due componenti: una basata sui conferimenti minimi, che ora si stanno valutando attraverso la misurazione, e un’altra, che possiamo chiamare “variabile aggiuntiva” per i conferimenti eccedenti i minimi». Gli elementi richiesti da Coinger, attribuite da Croci alla banca dati, non hanno convinto Meloni-Noi per Sumirago che insieme a Viviamo Sumirago guidato dal Silvana Giamberini ha espresso voto contrario sul settimo e ottavo punto, aggiungendo: «Ora non ci sarà più in controllo diretto da parte del Comune, con una tariffazione nella prima fase fatta solo sull’indifferenziata e l’umido. E neanche le feste patronali saranno esenti da tariffario».
Gli interventi per le scuole
Il piano per il diritto allo studio 2024/25 si è assestato, per quanto riguarda scuola dell’infanzia e secondaria, sulle stesse cifre richieste l’anno scorso dall’istituto comprensivo di Mornago mentre nel caso della primaria si è verificato un aumento da 10600 a 12mila euro per il lancio, oltre a quello dedicato alla musica, di un progetto sull’emotività.
La discussione del punto è stata anche l’occasione per Giamberini di interrogare Fortunato Denti sull’esito della gara per riparare il tetto della primaria, e chiedere interventi anche per quello della secondaria e la palestra, afflitte dall’«annoso e vergognoso problema» delle infiltrazioni d’acqua. «La ditta aggiudicataria è la stessa che si è occupata del primo lotto», ha reso noto l’assessore al Patrimonio, confermando tra le priorità da risolvere i problemi indicati dalla capogruppo di Viviamo Sumirago, e di valutare, come da lei proposto, anche la realizzazione di una tettoia per proteggere dalla pioggia entrata e uscita della primaria.
Romano ha voluto ricordare, a un anno di distanza, la chiusura della materna di Quinzano, denunciando il conseguente «impoverimento dell’offerta formativa»: «Credo che si sia mancato – si è rivolto all’amministrazione comunale – a uno dei nostri doveri fondamentali, lavorare per il bene della collettività». «Un intervento fuori luogo», ha ribattuto il sindaco Yvonne Beccegato: «Fin dall’inizio abbiamo cercato l’incontro con i genitori, per cercare di trovare insieme una soluzione, mentre c’era chi si vestiva paladino della scuola. E sappiamo tutti che alla fine la decisione di chiudere non è arrivata da noi, ma da qualcun altro».
Rifiuti, costi e problemi: Lega e FdI Sumirago incontrano Coinger
