MALPENSA – Quale significato assume il parere «non favorevole» espresso ieri sera 29 ottobre dal consiglio comunale di Cardano al Campo in merito al Masterplan 2035 di Malpensa? Sotto il profilo operativo, rischia di essere una decisione legittima – per un’amministrazione che si è appena insediata – ma anacronistica. Il Piano di sviluppo dell’aeroporto, infatti, è già stato approvato. E anche la Commissione di Valutazione impatto ambientale del ministero dell’Ambiente già da tempo ha dato il via libera, eccezion fatta per l’ampliamento della Cargo city che in questo momento è stato stralciato per seguire un iter differente dopo l’approvazione del Decreto Aria in Parlamento.
Fase operativa
Il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria (nella foto sopra), presidente del Cuv, prova a fare chiarezza, ricordando che tutti e 9 i Comuni dell’intorno aeroportuale espressero già parere «non favorevole» con un documento unitario di dicembre 2021, seguito sei mesi più tardi dalla sottoscrizione del Protocollo d’intesa in Regione Lombardia che provò a tenere insieme le esigenze di Malpensa e dei territori in cui è insediata. «Non siamo all’anno zero», dice Bellaria. «C’è un Masterplan approvato, eccezion fatta per l’espansione di Cargo city, e siamo già nella fase operativa per quanto riguarda tutte le opere previste all’interno dell’attuale sedime».
Conformità urbanistica
Il voto espresso a Cardano al Campo, dunque, come si inserisce? Anche su questo aspetto Bellaria prova a fare chiarezza: «Io rispetto la legittima scelta politica di una nuova amministrazione di esprimersi in merito a un tema così importante, ma tutti e 9 i Comuni del Cuv lo hanno già fatto nel 2021. In questa fase il ministero ci ha chiesto soltanto un parere di conformità urbanistica, un parere tecnico che deve essere espresso dal responsabile di settore (dunque dal dirigente e non dal politico, ndr) e che non può che essere favorevole, visto che non siamo all’anno zero di un percorso iniziato anni fa». Anche Somma Lombardo rafforzerà la posizione con una delibera di giunta, ribadendo la necessità di rispettare gli accordi e dunque realizzare le opere contenute nel Protocollo di Intesa siglato a Palazzo Lombardia. «Ma ribadisco – dice il sindaco sommese – questa è una fase tecnica».
Tavoli e Trasparenza
Ciò non significa, naturalmente, che gli amministratori del territorio siano distratti rispetto alle questioni aeroportuali. «Proprio ieri – rende noto Bellaria – il Cuv si è riunito e in piena condivisione di intenti ha deciso di chiedere a Regione la ripresa dei tavoli tecnici fermi ormai da luglio, a partire da quelli legati alla mitigazione e compensazione ambientale, alla viabilità e alla riqualificazione delle aree delocalizzate». E’ stato inoltre concordato di organizzare almeno due assemblee pubbliche (una per i Comuni a nord delle piste e una per quelli a Sud) dedicata alla sperimentazione delle nuove rotte di decollo, più una terza organizzata da tutto il Cuv sui tanti altri temi che riguardano il rapporto tra Malpensa e il territorio. «Masterplan incluso, ovviamente».
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